Sarà Alfa il primo protagonista della grande «Giornata Giovani di Collisioni» in collaborazione con Banca D’Alba, sabato 4 luglio, in piazza Medford ad Alba. Il programma giornaliero vedrà alternarsi sul palco numerosi artisti, per una maratona di concerti non stop dedicata all’indie, genere musicale che ha segnato – e tuttora rappresenta – un importante momento di rinnovamento per la musica italiana.
«Alfa è espressione di un cantautorato contemporaneo capace di parlare a generazioni diverse e di unire linguaggi e sensibilità differenti. Una scelta che rispecchia la vocazione di Alba e del festival a essere luoghi di incontro, aperti ai linguaggi del presente e capaci di coinvolgere pubblici diversi» commentano il sindaco della Città di Alba, Alberto Gatto e l’assessora alla Cultura e al Turismo Caterina Pasini.
Protagonisti con Alfa, anche Marco Castello e Andrea Cerrato per le loro uniche date in Piemonte, nonché, Frah Quintale, per l’unica data estiva in Piemonte del suo Summer Tour, in occasione della pubblicazione del nuovo album «Amor Proprio». Il disco racconta un processo di crescita che nasce da una riflessione personale: la reale svolta nella vita arriva quando si impara a restare da soli e ad ascoltarsi. È un cambiamento che richiede tempo, ma è proprio in queste situazioni che riusciamo a distinguere ciò che realmente vogliamo e a diventare chi davvero vogliamo essere, senza il peso delle aspettative.
Domenica 5 luglio, seconda giornata giovani con una line up orientata all’urban e al rap internazionale. Sul aplco Morad, il rapper spagnolo di origini marocchine.
Tra gli ospiti di «Collisioni Festival», edizione 2026, già annunciato Ben Harper (foto Barley Arts). L’autore di Burn One Down, Forever e Better Way sarà ad Alba con la sua band, The Innocent Criminals, per la sua unica data in Piemonte e Lombardia nella serata di sabato 27 giugno.
Intanto è giunto alla sua 10ª edizione, il Progetto Giovani che rappresenta l’anima del Festival Collisioni, coinvolgendo in modo attivo le nuove generazioni e chiedendo il loro contributo per arricchire l’evento di stimoli freschi e innovativi. Grazie a questa iniziativa, Collisioni è in grado di ospitare gratuitamente (vitto e alloggio) i giovani che ne fanno richiesta, in cambio della loro creatività e partecipazione attiva agli eventi culturali. Saranno loro a suonare sui palchi off, a raccontare il festival con i video, la fotografia, il fumetto, i canali social e il giornalismo. E nel farlo potranno esprimere il loro punto di vista, interagire con i contenuti del Festival, e contribuire a renderlo più vivo e colorato. «Collisioni è una storia che parla di provincia, nel senso più oscuro del termine, quando all’università, nel weekend, prendi il treno per tornare in campagna, e sai che il sabato sera le strade della città si animeranno di vita, mentre tu sarai lì ad ascoltare i grilli e a consumare da solo il tuo cd di Bob Dylan. Nessuno poteva immaginarsi allora che Dylan sarebbe stato così folle da venire a suonare nelle piazzette di quella provincia agricola, e che il pubblico di città si sarebbe dovuto spostare in campagna per ascoltarlo – raccontano gli organizzatori – Tutto iniziò nel 2009, con un gruppetto di giovani non ancora trentenni che cominciò a ritrovarsi spontaneamente in un paesino delle Langhe, Novello, rubando le sedie al bar della piazza, e portandole fuori per sedersi in cerchio e discutere un festival che sarebbe nato proprio quell’estate. Chissà per quale motivo pensavano che un festival dovesse essere la risposta a tutti i loro problemi». E da quel momento tutto cambiò, tra dubbi, crescita, battute d’arresto e ora piazza Medford.