Musica, teatro, danza e circo contemporaneo si fondono in un unico linguaggio multisensoriale e invadono città e montagna con la 2ª edizione di Narrazioni Parallele Festival, fino al 15 agosto. Al centro del progetto, la contaminazione tra linguaggi artistici: musicisti di formazione classica dialogano con artisti delle nuove tecnologie, mentre la danza contemporanea e i nuovi linguaggi scenici superano la quarta parete, coinvolgendo il pubblico. Gli spettatori sono parte di un’esperienza che si costruisce nello spazio e nel tempo.
Narrazioni Parallele Festival si distingue per un approccio profondamente site-specific. I luoghi, spesso lontani dal concetto tradizionale di palcoscenico, diventano parte integrante della narrazione artistica. Il pubblico è invitato a esplorarli in modo non convenzionale, attraverso un’esperienza definita “a safari”: un percorso libero, in cui cercare, scoprire, ascoltare e interagire. Tre contesti: Bardonecchia, alla Tur d’Amun e nella borgata di Rochemolles, al Forte di Fenestrelle e a Torino, con appuntamenti alla Fondazione Merz e al Politecnico (Campus Grapes).
L’evento inaugurale si è svolto il 25 maggio proprio al Campus Grapes, nella prima vigna urbana hi-tech al mondo ideata dalla start-up torinese Citiculture all’interno del Politecnico di Torino. Tanti gli artisti coinvolti: Les Farfadais (in foto), la celebre compagnia di nouveau cirque francese che porta, in anteprima mondiale, il suo nuovo show; Giuseppe Cederna, attore di cinema e teatro da sempre vicino ai temi del viaggio e della montagna, il fisarmonicista di fama internazionale Richard Galliano; la Compagnia EgriBiancoDanza con un nuovo spettacolo site-specific creato appositamente per il festival, Andraž Golob dei Berliner Philharmoniker; i Not My Value, l’Orchestra sinfonica di Asti, la percussionista Rossana Biribò.
La direzione artistica è affidata a Willy Merz, compositore e direttore d’orchestra svizzero; sotto la sua guida e con la collaborazione di Claudia Lupo, il festival si propone come incubatore di innovazione nelle performing arts, con una visione già orientata a una dimensione internazionale. A dirigere il Festival Roberto Beccaria.
«Con Narrazioni Parallele Festival i luoghi raccontano attraverso le performing arts, il suono ed il gesto si fanno narrazione – dichiara Beccaria. L’aspetto distintivo del Festival è che è qualcosa di unico: proponiamo spettacoli mai visti prima, e che non vedrete altrove».
«Ci divertiamo ad abbattere le barriere, tra musica classica, musica contemporanea e musica elettronica, tra linguaggi performativi, tra artisti e pubblico. NPF è davvero un’esperienza diversa da tutte le altre» conclude Lupo.