di Stefano Ribaldi
Parlare di Messico significa confrontarsi con una realtà che non si lascia ridurre a un’unica immagine. E’ un paese vastissimo, attraversato da paesaggi e storie differenti, dove ogni regione custodisce un patrimonio culturale millenario ancora percepibile nel presente. Secondo le parole dell’ambasciatore Messicano in Italia Genaro Lozano vi è una relazione fatta di affinità profonde, un legame di “amore” costruito sulla centralità della cultura, della tradizione e del senso di appartenenza. Un’affinità che si riconosce nel modo in cui la nazione vive e custodisce la propria storia. Il racconto si sposta così lontano dalle rotte più battute, per entrare nel cuore del Messico. Puebla è uno degli esempi più emblematici. Considerata una delle città con il maggior numero di chiese al mondo, si distingue per la presenza di alcune delle colonne barocche più alte delle Americhe e per una tradizione artistica che affonda le radici nell’incontro tra le sue etnie. E’ qui che nasce la Talavera poblana, una ceramica raffinata frutto del dialogo tra tecniche indigene e influenze spagnole. Anche la cucina diventa identitaria, con ricette come il mole poblano, preparato con cacao e spezie, originario dei conventi femminili dell’epoca coloniale. Il viaggio prosegue verso Oaxaca, considerata da molti il cuore culturale del Messico. Il paesaggio cambia, si fa più spettacolare. Monte Albán, sito archeologico affacciato sulla città, restituisce la misura di una civiltà antica capace di dialogare con il presente. Attraversare Oaxaca significa attraversare un territorio che alterna montagne, vallate e centri urbani vivi, dove arte, artigianato e ritualità quotidiane continuano a intrecciarsi. Non a caso, questi luoghi sono spesso scelti come scenari cinematografici, capaci di raccontare il Messico attraverso immagini potenti e non convenzionali. Scendendo verso sud, il Chiapas ci introduce in un’altra dimensione del Paese. Regione di confine con l’America Centrale, è uno dei territori in cui l’eredità delle culture originarie, in particolare quella maya, è ancora profondamente radicata. Qui il sincretismo religioso si manifesta con forza, riflettendosi nell’arte, nelle architetture e nelle pratiche rituali. Completamente differente è lo scenario nella parte settentrionale del Paese.
Chihuahua, lo stato più grande del Messico è uno dei meno popolati, si caratterizza per territori aridi e vasti, segnati da resti archeologici e città perdute: è qui che si apre la Barranca del Cobre, un sistema di canyon più esteso del Grand Canyon. Attraversarla a bordo del Chepe Express significa compiere un viaggio che è insieme geografico e narrativo, capace di restituire la dimensione epica di un Messico meno conosciuto, ma altrettanto potente. Quello che emerge è l’immagine di un paese-mondo, composto da 31 stati che raccontano storie diverse, accomunate da una straordinaria intensità emotiva. Un Messico che non si esaurisce in una sola esperienza, ma che si lascia comprendere solo attraverso l’ascolto e l’attraversamento. L’Ambasciatore Lozano nella puntata di Gulliver andata in onda la scorsa settimana e disponibile sul sito almatv.tv offre uno sguardo su questa complessità, delineando il ritratto di un paese in cui cultura, territorio e identità continuano a dialogare, dando forma a un’esperienza di viaggio autentica e profondamente umana.