L'esposizione è visitabile fino al 2027

Le macchine funzionanti di Leonardo Da Vinci in mostra a Torino, nelle storiche sale di Palazzo Barolo

E' possibile provare le meccaniche progettate dal grande inventore in un viaggio con oltre 50 progetti realizzati con fedeltà storica.

Le macchine funzionanti di Leonardo Da Vinci in mostra a Torino, nelle storiche sale di Palazzo Barolo

A Torino, nelle sale storiche di Palazzo Barolo, prende vita un viaggio che ha il passo del Rinascimento e lo stupore del futuro. La mostra «Le Macchine funzionanti di Leonardo da Vinci» riporta al centro dell’esperienza del visitatore la scintilla creativa di un uomo che ha saputo trasformare la curiosità in metodo e la sperimentazione in sapienza. «La sapienza è la figliola della sperienza», annotava Leonardo nei suoi taccuini: ed è proprio l’esperienza – concreta, ostinata, quotidiana – a restituire il primo vero uomo moderno, capace di coniugare l’arte con la scienza, la visione con la tecnica, l’immaginazione con il progetto.

Nelle sale di Palazzo Barolo, oltre 50 modelli funzionanti tratti dai Codici vinciani. Sono macchine dedicate ai grandi temi che lo appassionarono per tutta la vita: il volo, la guerra, l’ingegneria civile, l’idraulica, la meccanica, l’anatomia. Oggetti spettacolari non solo per la loro presenza fisica ma per ciò che evocano: l’anticipazione di invenzioni e scoperte che sarebbero diventate realtà soltanto secoli più tardi.

Alcune di queste macchine hanno già affrontato un lungo viaggio, conquistando pubblico e critica nei più importanti musei del mondo, dall’Art Center di Vienna all’Art Center di Berlino, dal Memorial War Museum of Auckland al Museum of Science and Industry di Chicago, fino al Memorial War Museum of Korea di Seoul.

Ogni macchina è costruita secondo una rigorosa fedeltà storica. La lavorazione è interamente artigianale, con materiali d’epoca – legno, cotone, ottone, ferro, corda – e finiture curate, mentre l’elaborazione tecnica è sviluppata al computer per calcolare proporzioni e meccanismi con precisione assoluta. Le macchine dedicate alla meccanica sono inoltre interattive e possono essere azionate dal pubblico. Gli itinerari del volo, dell’acqua, della guerra e del lavoro permettono di sorprendere persino il Leonardo “uomo comune”, quello che segna le spese quotidiane mentre inventa il palombaro con guanto palmato e respiratore, elabora la vite aerea che anticiperà l’elicottero moderno, immagina il paracadute, progetta il ponte girevole, la sega idraulica, il prototipo di carro armato, il battello a pale, il cuscinetto a sfera e l’elemento a catena che ancora oggi anima le nostre biciclette.

Il curatore della mostra è Paolo Tarchiani, con la collaborazione scientifica di Sara Taglialagamba, direttrice del Centre Armand Hammer per gli Studi su Leonardo all’Università della California e considerata una delle massime studiose al mondo delle questioni leonardesche. Visitabile fino al 14 febbraio 2027.