27ª edizione

La Milanesiana attraversa 18 città con oltre 60 appuntamenti: al via la 27ª edizione

Il tema scelto è «Il desiderio e la legge». Elisabetta Sgarbi: «Rapporto viscerale».

La Milanesiana attraversa 18 città con oltre 60 appuntamenti: al via la 27ª edizione

Attraversa 18 città in tutta Italia con oltre 60 appuntamenti: è la 27ª edizione de La Milanesiana, la rassegna ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi (nella foto), che intreccia letteratura, musica, cinema, scienza, arte, filosofia, teatro, diritto, economia, sport e fumetto. Il tema è «Il desiderio e la legge». Quest’anno La Milanesiana inaugura le nuove collaborazioni con l’Istituto Clinico Humanitas e con il Carcere di San Vittore, portando il confronto culturale anche in spazi in cui la parola e l’ascolto possono assumere un valore ancora più necessario.

Nell’abito della valorizzazione di diritti, inclusione e accessibilità, avvia inoltre la collaborazione con l’Istituto dei Ciechi di Milano, con un omaggio a Jorge Luis Borges nel giorno del quarantesimo anniversario della sua scomparsa, scrittore argentino che attraversò la lunga esperienza della cecità facendone una dimensione centrale della propria immaginazione letteraria.

Quattro giornate anticipano l’edizione, comincia il 24 maggio con lo spettacolo di Toni Laudadio in anteprima assoluta, il doppio appuntamento con l’acclamato regista sudcoreano Park Chan-wook (il suo più recente film «No Other Choice» è stato presentato in anteprima all’82ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia) e il dialogo tra Milo Manara e Nicola Piovani, che poi si esibisce al pianoforte: il 3 giugno nella Cappella di Sant’Uberto a Venaria Reale, in occasione dell’inaugurazione alla Reggia della mostra con le tavole di Manara dedicate a «Il nome della rosa», a 10 anni dalla scomparsa di Umberto Eco, con intervento di Stefano Eco, presidente della Fondazione Umberto Eco. Danno ufficialmente il via all’edizione, il 4 giugno, due scrittori che, attraverso la forza della loro arte, accendono i riflettori su Paesi profondamente feriti dalla guerra: l’autrice palestinese Adania Shibli e lo scrittore di origine libanese Rabih Alameddine, National Book Award 2025 con «La vera storia di Raja il Credulone (e di sua madre)« in uscita in Italia il 2 giugno.

Quest’anno La Milanesiana consegna il Premio Scuola Pitagorica / La Milanesiana per le Scienze ad Alberto Mantovani, medico, immunologo e oncologo; il Premio Omaggio al Maestro a Park Chan Wook e ai due registi milanesi Maurizio Nichetti e Bruno Bozzetto; il Premio Siae La Milanesiana al cantautore Ermal Meta; il Premio Rosa d’Oro de La Milanesiana al Premio Pulitzer 1992 Art Spiegelman e a Françoise Mouly, editor e art director; il Premio Jean-Claude e Nicky Fasquelle per la letteratura allo scrittore francese Olivier Guez; il Premio Jean-Claude e Nicky Fasquelle per il cinema al regista francese Régis Wargnier.

«La Milanesiana compie 27 anni ma continua a osservare il mondo con la meraviglia dei bambini che sono curiosi, e io vedo questo festival come un mondo di idee, e le idee destano curiosità – dichiara Elisabetta Sgarbi – Il tema di quest’anno ci sfida a riflettere sul rapporto tra legge e desiderio, due dimensioni che possono sembrare antagoniste, ma che in realtà hanno un rapporto dialettico, se non viscerale. Un divieto si oppone a un desiderio, e, opponendovisi, lo sottolinea e, a volte, può anche accenderlo. Non ci sarebbe divieto senza desideri. E forse dei desideri non avremmo coscienza se non ci venissero in soccorso i divieti. Mi affascinava molto questo rapporto, che non ha nulla di astratto (anche se si può parlarne in astratto, facendone massimi sistemi), ma si incarna nella vita di ciascuno di noi, ogni volta che chiediamo a noi stessi una autodisciplina. In fondo cosa è la crescita culturale di ciascuno di noi e delle nostre comunità, cosa “il lavoro”, se non una disciplina imposta ai nostri desideri, che poi, nei casi più felici, può trasformarsi essa stessa desiderio? Cosa potremmo auspicare per le nostre vite se non che la nostra formazione (il nostro personale e collettivo romanzo di formazione), sia esso lavoro o cultura, autodisciplina morale, si sciolga nel desiderio? Ma intanto, ci fermiamo qui, lanciamo il tema: la legge (morale o giuridica, qui non importa) e il desiderio, questi due poli su cui si distende la nostra vita, tra conflitti e soddisfazioni, vittorie e sconfitte. La legge (morale e giuridica) non è solo fredda norma (magari può esserlo), ma è fatta di una materia affine, se non ai sogni, almeno ai desideri e alla volontà. La legge è il fondamento su cui si basa il senso di comunità e di rispetto tra gli uomini, ma cosa sarebbe senza il desiderio, che è una molla, un istinto sano che è alla base dell’arte e delle scoperte che ognuno di noi vive ogni giorno. Sono curiosa, io, di vedere come gli ospiti internazionali della Milanesiana ci racconteranno questo rapporto, lungo un viaggio attraverso 18 città italiane, per oltre due mesi di letture, proiezioni, concerti, mostre e molto altro. La Milanesiana è uno spazio libero, che vive di desideri».

Tutto il programma dettagliato sul sito www.lamilanesiana.eu.