Il commento di Stefano Ribaldi*

Il Volpone in un allestimento snello, moderno, esilarante

*autore e produttore TV

Il Volpone in un allestimento snello, moderno, esilarante

di Stefano Ribaldi*

Dopo il grande successo ottenuto nelle ultime tre stagioni con il Falstaff shakespeariano, la Compagnia del Teatro Belli di Antonio Salines, guidata da Edoardo Siravo affiancato da Francesca Bianco, torna per presentare un altro dei titoli più amati del teatro classico: il Volpone di Ben Jonson.
Una commedia di inganni, avidità e ironia travolgente, capace di regalare risate a raffica e di coinvolgere il pubblico in un intreccio irresistibile.
Con un cast di ben 14 attori guidati da Carlo Emilio Lerici, questa nuova produzione promette una serata di puro divertimento, confermando la capacità della compagnia di reinterpretare i grandi classici con intelligenza e freschezza.
Questo nuovo adattamento, liberamente ispirato alla trasposizione che il grande drammaturgo americano Larry Gelbart fece nel 1976, sposta la vicenda in una città qualsiasi nella prima metà del ‘900 e la trasforma in un vero e proprio vaudeville, ricco di situazioni apertamente comiche e battute in serie. Un fuoco di fila di invenzioni che conducono a sviluppi nuovi ed imprevedibili. A cominciare dal personaggio di Mosca che, per la prima volta, è una donna. Un allestimento snello e moderno dove però la tematica amara dell’opera originale, nonostante la comicità incalzante, viene mantenuta con altrettanta forza. Il testo ruota attorno al personaggio del ricco Volpone e alla sua serva, confidente ed allieva, Mosca. Volpone, con la complicità di Mosca, ha ingannato la città facendo credere che sta morendo, e tre cittadini entrano in competizione per la sua eredità. Tutti e tre si mostrano disposti a compiere atti sempre più estremi, ciascuno di loro convinto che questa cosa indurrà Volpone a nominarlo come suo unico erede.
Accanto a loro c’è anche la prostituta più popolare della città, che vuole sposare Volpone per mettere le mani sulla sua ricchezza. Qualcuno di loro riuscirà a realizzare il proprio obiettivo? E Mosca sarà in grado di superare il maestro dell’inganno? Volpone di Ben Jonson scritto nel 1606 e rappresentato lo stesso anno al Globe Theatre di Londra ha come protagonisti assoluti il denaro e la menzogna, in un parallelo sconvolgente con i nostri tempi, in cui sembra più importante avere e apparire che essere. Da questi due elementi nasce il senso ultimo della commedia: una visione cinica della natura umana. Un’accusa violenta e feroce dove la satira si stempera in un ghigno. Un’irrefrenabile interpretazione di Edoardo Siravo, che abbiamo tanto ammirato in Godot, conduce le danze ad un ritmo esilarante senza perdere di vista però il contenuto amaro delle verità sostenute dalla trama con una presenza scenica che diventa assoluto godimento.
Il Volpone sarà in tournée in questa primavera nei teatri della cintura milanese fra cui Vittuone il 13 marzo al Teatro Tresartes, una struttura recente che ospita la stagione teatrale ben organizzata dal Centro Teatro dei Navigli.

*autore e produttore tv