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BookCity Milano 2026 riparte dai più piccoli e dalle università

Novità dell’edizione dedicata al «Senno sulla Luna».

BookCity Milano 2026 riparte  dai più piccoli e dalle università

BookCity Milano 2026 riparte dai più piccoli: dal 23 al 29 novembre la 15ª edizione. La nuova curatela di Marco Balzano introduce nuovi format e amplia il programma a famiglie, scuole e prima infanzia. Sette giorni di libri, incontri e riflessioni, ma anche un’attenzione sempre più forte alle nuove generazioni.

Tra le principali novità c’è un ampliamento significativo del pubblico: BookCity guarda infatti anche alla prima infanzia, affiancando alle iniziative per studenti e universitari un nuovo progetto dedicato ai bambini da zero a sei anni: si chiama BookCity Milano 0-6. Il progetto nasce per promuovere la lettura fin dai primi anni di vita e coinvolgere bambini e famiglie, ma anche insegnanti, educatori ed educatrici. Sostenuto da Fondazione Cariplo, sarà un appuntamento diffuso e parallelo alla manifestazione principale: incontri, spettacoli, workshop e seminari, con autori e illustratori per l’infanzia, ma anche con protagonisti del teatro, della letteratura e dell’arte. L’idea è mettere in relazione la parola scritta con altri linguaggi e, soprattutto, trasformare la lettura in un’esperienza condivisa. Come nella tradizione di BookCity, anche il programma 0-6 sarà costruito attraverso eventi autoprodotti dalle realtà del territorio: associazioni, biblioteche e reti di prossimità potranno contribuire a comporre un calendario diffuso. E’ un cambio di prospettiva importante: l’educazione alla lettura non comincia sui banchi di scuola, ma molto prima, attraverso la relazione tra bambini, adulti, storie e libri.

Scuole, arriva il primo concorso dedicato al tema dell’anno

Anche BookCity per le Scuole si rinnova. Accanto ai progetti già consolidati torna BCZeta, il laboratorio di autogestione culturale che coinvolge gli studenti milanesi nella costruzione di un vero festival: dai temi agli ospiti, dall’organizzazione alla conduzione degli incontri. La novità principale è però la prima edizione di un Concorso rivolto a dieci scuole secondarie di Milano, cinque di primo grado e cinque di secondo grado, dedicato al tema scelto per BookCity 2026: Il senno sulla Luna. Le classi potranno quindi partecipare a una call to action realizzando elaborati di vario tipo: racconti, poesie, riflessioni, lettere, dialoghi, illustrazioni e altre forme espressive. A giudicare i lavori saranno proprio gli studenti e le studentesse di BCZeta, che condurranno anche la cerimonia di premiazione prevista mercoledì 25 novembre. I ragazzi organizzeranno anche una rassegna di quattro incontri, in programma sabato 17 ottobre al Laboratorio di Fondazione Mondadori, dedicati a temi vicini alla loro esperienza: il rapporto tra denaro e felicità, l’amore nella musica indie e trap, la scelta del percorso di studi e il mondo dell’informazione e della disinformazione online.

L’università apre le sue biblioteche

Altra conferma importante è BookCity Università e un ruolo particolare sarà affidato alle biblioteche universitarie che apriranno le proprie porte mostrando raccolte storiche e patrimoni spesso poco conosciuti. Il libro viene così riscoperto anche nella sua dimensione materiale: non solo contenuto da leggere, ma oggetto fisico, memoria e identità. Il risultato sarà un percorso distribuito tra centro e periferie, con le università chiamate a rafforzare il rapporto con città e territorio.

“Il senno sulla Luna”, il filo conduttore

A tenere insieme i diversi appuntamenti sarà il tema «Il senno sulla Luna. Sette giorni di libri, ragioni e follie», ispirato a uno degli episodi più celebri dell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto. Nel poema, Astolfo raggiunge la Luna per recuperare il senno perduto da Orlando, custodito in un’ampolla. Un’immagine scelta da Balzano per interrogarsi sul rapporto tra ragione e irrazionalità, sulle conseguenze delle ambizioni e sulla necessità di preservare il senso critico. Il tema arriva così fino alle questioni del presente: la guerra, la ricerca della pace, il rapporto con la tecnologia e la capacità di distinguere, scegliere e comprendere. Per Balzano, i libri possono rappresentare proprio questo spazio di esercizio della ragione e di confronto con gli altri.

«BookCity Milano nasce come manifestazione diffusa e cresce restando fedele alla sua vocazione: essere, sempre di più, un luogo aperto a tutte le età della lettura», sottolinea Luca Formenton, presidente di Fondazione BookCity Milano. Una presentazione è in programma lunedì 26 ottobre alle 11 al Piccolo Teatro Grassi, intanto è già stato annunciato che sarà Colson Whitehead l’ospite dell’evento di inaugurazione, lunedì 23 novembre alle 20 al Teatro Dal Verme.