L'appuntamento con la scienza alla portata di tutti

Biennale di Tecnologia: al Politecnico di Torino la scienza a portata di tutti con il tema «Soluzioni»

«Con Prometeo Tech Cultures, la nuova piattaforma di produzione culturale del Politecnico di Torino, abbiamo co-prodotto sette spettacoli e due mostre che portano questi temi sulla scena - spiega Guido Saracco, curatore di Biennale Tecnologia - Biennale si diffonderà così nella città, in teatri, musei, biblioteche e palazzi storici, trasformando Torino in un laboratorio aperto dove immaginare insieme possibili soluzioni alle sfide tecnologiche e sociali contemporanee».

Biennale di Tecnologia: al Politecnico di Torino la scienza a portata di tutti con il tema «Soluzioni»

Sono le «Soluzioni» il tema dell’edizione 2026 della Biennale di Tecnologia del Politecnico di Torino, la rassegna culturale in svolgimento dal 15 al 19 aprile, con oltre 120 appuntamenti e 300 ospiti da tutto il mondo, che intende esplorare il rapporto tra tecnologia e società.

In che modo la tecnologia può essere messa al servizio dell’interesse collettivo? Il festival prova a dare delle risposte applicabili e condivise sotto il denominatore della scienza che si confronta con i saperi umanistici, le arti e la società. I temi centrali del dibattito variano dalla geopolitica della tecnologia all’economia; dalla tecnologia a società, diritti e democrazia; dall’IA all’arte e al diritto d’autore; dalla scienza alla fantascienza; dal linguaggio umano all’IA generativa; dalla matematica agli immaginari della fisica quantistica; dall’ambiente alla sostenibilità, passando per la mobilità del futuro; dallo spazio alla salute.

«Con Prometeo Tech Cultures, la nuova piattaforma di produzione culturale del Politecnico di Torino, abbiamo co-prodotto sette spettacoli e due mostre che portano questi temi sulla scena – spiega Guido Saracco, curatore di Biennale Tecnologia – Biennale si diffonderà così nella città, in teatri, musei, biblioteche e palazzi storici, trasformando Torino in un laboratorio aperto dove immaginare insieme possibili soluzioni alle sfide tecnologiche e sociali contemporanee».

Le sedi e il programma dettagliato si trovano sul sito biennaletecnologia.it e il primo appuntamento è fissato a mercoledì 15 aprile alle 17 per la lectio del fisico Alessandro Vespignani dal titolo «La co-evoluzione di essere umani e intelligenza artificiale», mentre alle 21 lo spettacolo teatrale di inaugurazione «Dov’è il Po?», a firma di Marco Paolini, sarà alle OGR Torino.
Le conferenze, a ingresso libero fino a esaurimento posti, sono divise per temi: Interfacce cervello-macchina; Geopolitica e democrazia della tecnologia; La tecnologia e le scienze umane a confronto; L’IA e il digitale tra lavoro, economia e formazione; Uno sguardo verso lo spazio; Medicina, matematica e innovazione; Sport e benessere e nuove tecnologie; Sostenibilità, ambiente e risorse; L’IA tra poesia, robotica ed etica. Tra gli ospiti: Stefano Accorsi, Silvia Bencivelli, Paolo Benanti, Mitchell Baker, Dario Bressanini, Maccio Capatonda, Maurizio Cheli, Andrea Colamedici, Michael Crawley, Marcus Du Sautoy, Dario Fabbri, Maurizio Ferraris, Karen Hao, Joe R. Lansdale, Riccardo Luna, Linus, Daniel Oberhaus, Marco Paolini, Telmo Pievani, Chen Qiufan, Daniel Susskind, Hito Steyerl, Mariarosaria Taddeo, Giorgio Vallortigara, Jacopo Veneziani, Alessandro Vespignani, Gustavo Zagrebelsky.
In programma anche mostre, esposizioni e numerosi spettacoli. In piazza San Carlo il 18 e 19 aprile «Tecnologia in piazza», una vetrina dei team studenteschi dell’Ateneo che presenteranno progetti, ricerche e prototipi all’avanguardia, frutto dei loro studi, caratterizzati da un approccio multidisciplinare.