di Stefano Ribaldi*
Ci sono rassegne che propongono un cartellone di eventi e altre che riescono a trasformare un intero territorio in un racconto condiviso. Attraverso Festival appartiene a questa seconda categoria. Ogni estate Langhe, Roero, Monferrato e Appennino piemontese diventano lo scenario di un itinerario in cui teatro, musica, letteratura e divulgazione dialogano con alcuni dei paesaggi più affascinanti d’Italia. Giunta all’11ª edizione, la manifestazione torna dal 13 luglio al 10 settembre con oltre 40appuntamenti distribuiti in quasi 30 comuni, confermando una formula che ha saputo coniugare qualità artistica e valorizzazione di un patrimonio riconosciuto dall’Unesco.
Il nome stesso, Attraverso, racchiude l’essenza del progetto. Non indica soltanto uno spostamento geografico, ma un percorso tra linguaggi, idee ed emozioni. Ogni incontro nasce dall’intreccio tra la creatività degli interpreti e la forza evocativa dei luoghi che li ospitano: castelli, piazze, vigne, cortili storici e giardini diventano scenografie naturali, capaci di restituire un significato nuovo a ogni rappresentazione. Il pubblico non assiste semplicemente a uno spettacolo, ma vive un’esperienza immersiva, nella quale arte e natura si fondono in un unico racconto.
L’edizione 2026 sceglie come filo conduttore la parola «pop» interpretata non come sinonimo di leggerezza, ma come capacità di rendere accessibili contenuti di alto livello senza rinunciare alla profondità. Una visione che si riflette in un programma ricco e trasversale, dove convivono prosa, comicità, musica dal vivo, riflessione filosofica, divulgazione scientifica e incontri con alcuni dei protagonisti più autorevoli della scena culturale italiana.
La forza dell’iniziativa risiede proprio nella sua natura diffusa. Non esiste un unico palcoscenico, ma una costellazione di borghi che, sera dopo sera, diventano tappe di un viaggio capace di mettere in relazione persone, comunità e patrimonio storico. Chi partecipa è invitato a rallentare, a percorrere strade secondarie, a sostare nelle piazze e ad assaporare un ritmo diverso, trasformando ogni appuntamento in un’occasione per conoscere ‘identità più autentica di queste colline.
Questa impostazione produce anche un significativo valore economico e sociale. La proposta richiama visitatori da tutta Italia, favorisce la permanenza sul territorio e sostiene un sistema fatto di strutture ricettive, ristorazione, aziende vitivinicole e produzioni locali. La cultura diventa così un motore di sviluppo sostenibile, capace di generare opportunità senza alterare l’equilibrio di un paesaggio che ha fatto della sua autenticità il principale elemento di attrazione.
In un’epoca in cui molte manifestazioni puntano soprattutto sull’effetto mediatico, Attraverso sceglie la strada dell’incontro e della condivisione. E’ questa la sua qualità più preziosa: dimostrare che l’arte può ancora costruire relazioni, valorizzare i luoghi e offrire nuove chiavi di lettura del presente. Attraversare queste colline significa allora percorrere un cammino fatto di bellezza, memoria e creatività, nel quale ogni tappa diventa parte di un’unica, grande narrazione.
*autore e produttore TV