Nuova produzione de «I puritani» al teatro Regio di Torino: è l’ultimo capolavoro di Vincenzo Bellini, la partitura più romantica tra le gemme del compositore siciliano, vertice assoluto del belcanto italiano. Sul podio dell’Orchestra e del Coro, Francesco Lanzillotta, già apprezzato nella Norma (oltre che nella Rondine di Puccini); il Coro è preparato da Gea Garatti Ansini. Le luci sono di Gilles Gentner, la coreografia di Carlo d’Abramo, Achille Jourdain è assistente alla regia e Guillemine Burin des Roziers è assistente alle scene. In scena John Osborn, Gilda Fiume, Nicola Ulivieri e Simone Del Savio, che assicurano un’esecuzione musicale di primo livello: agiranno nel nuovo allestimento firmato da Pierre-Emmanuel Rousseau, che torna al Regio per raccontare a modo suo la storia di Elvira e Arturo nel tempo sospeso della guerra civile inglese: un conflitto tra amore e dovere, tra fedeltà privata e responsabilità pubblica. Nel gesto di Arturo, che salva una regina condannata sacrificando la propria felicità, si consuma una frattura irreparabile; Elvira, smarrita, sprofonda nella follia, mentre il mondo attorno a lei si disgrega. Solo il ritorno, la verità e una grazia inattesa ricompongono l’ordine infranto. Rousseau propone, quindi, una lettura elegante e intimista, sospesa tra neoclassicismo e romanticismo.
Al centro della sua interpretazione si colloca la figura di Elvira, sola e smarrita in un mondo dominato dal conflitto: «Una donna sola, Elvira, al centro di una guarnigione di soldati… La ragione vacilla. Ama perdutamente Arturo, il rivale politico. Si sente abbandonata, lotta contro le allucinazioni. I puritani è la storia di questa donna, preda della follia» racconta il regista. In questa nuova produzione, la dimensione drammaturgica si intreccia con una forte visione del tempo e della memoria: durante i tre atti, le scenografie si trasformano progressivamente in rovine dal sapore romantico, mentre i costumi si fanno via via più consunti, segnando il logorarsi delle certezze e delle identità.
Il rosso che attraversa la Stagione diventa simbolo di passione, follia e resistenza, segno di un sentimento che sopravvive alla guerra.
L’Anteprima Giovani dell’opera «I puritani», dedicata al pubblico under 30, è giovedì 30 aprile alle 19.30; la prima è il 6 maggio, poi in scena per sette repliche, fino al 17 maggio.