Andare lontano

A spasso per le Seychelles con il catamarano: isole di grande bellezza e fragile equilibrio

La rubrica di viaggi di Stefano Ribaldi.

A spasso per le Seychelles con il catamarano: isole di grande bellezza e fragile equilibrio

di Stefano Ribaldi

Quando si sale su un’imbarcazione, indipendentemente dalle sue dimensioni, che lo si sperimenti per la prima volta o che si sia esperti marinai, non si può non sentire un’emozione. Magari sottile, come accade a chi naviga abitualmente, o intensa, come chi per la prima volta sente uno scafo instabile sotto i piedi. E’ anche per questo che, quando la letteratura o il cinema parla di navigazione, abbiamo subito la sensazione di qualcosa di insieme misterioso e famigliare. Un sentimento di serenità e nello stesso tempo di inquietudine. C’è qualcosa di unico, nei racconti di mare, che non si verifica con nessun altro scenario, come se l’eco dei suoni, lo scorrere dell’acqua su uno scafo, la risacca su una spiaggia, la voce delle onde, gli scricchiolii di un’alberatura, un improvviso colpo di vento sulle vele, fossero capaci, da soli, di produrre un fremito di avventura, un brivido, un senso della sfida, una vitalità e una comunione con la natura che non esiste se non a bordo di un’imbarcazione. Dire che la navigazione è la più naturale metafora della vita è fin troppo ovvio. E’ con questo spirito che affrontiamo il nostro viaggio in catamarano alla scoperta delle più belle delle 115 isole che compongono l’arcipelago delle Seychelles a circa 1.600 km dalla costa orientale dell’Africa, in pieno Oceano Indiano. Un piccolo Stato che occupa un territorio emerso di appena 460 chilometri quadrati, ma custodisce uno dei patrimoni naturali più preziosi del pianeta. La sua capitale, Victoria, sull’isola di Mahé, è una delle più piccole del mondo con una popolazione di poco più di centomila abitanti che vive in un equilibrio profondo con il mare e con una natura straordinariamente ricca. Qui coesistono culture africane, europee e asiatiche, eredità di secoli di incontri e migrazioni. Le lingue ufficiali sono il creolo delle Seychelles, l’inglese e il francese, testimonianza di una storia che ha visto alternarsi dominazioni francesi e britanniche, fino all’indipendenza conquistata nel 1976. La natura è la vera protagonista. Spiagge di granito modellate dal tempo, foreste tropicali, acque cristalline e barriere coralline ne fanno uno dei luoghi con il più alto tasso di biodiversità al mondo. Oltre la metà del territorio è protetta da parchi e riserve naturali, dove vivono specie uniche come la palma del coco de mer, celebre per produrre il seme più grande del pianeta, e le gigantesche tartarughe di Aldabra, simbolo di un ecosistema rimasto quasi immutato nei secoli. Le Seychelles non sono solo una meta da cartolina. Sono un laboratorio vivente di conservazione ambientale, un luogo dove l’uomo ha imparato a convivere con l’ambiente rispettandone i ritmi. Ogni spiaggia, ogni sentiero e ogni fondale raccontano una storia di straordinaria bellezza e di fragile equilibrio.