Focus censimento

Valle d’Aosta in leggero calo: le donne sono più longeve

Una regione sempre meno giovane: l’età media sale a 47,7 anni e aumenta la quota di grandi anziani. Si vive nei piccoli comuni.

Valle d’Aosta in leggero calo: le donne sono più longeve

Il quadro demografico della Valle d’Aosta riflette le tendenze nazionali: calo delle nascite, progressivo invecchiamento e ruolo sempre più rilevante delle migrazioni nel sostenere la dinamica della popolazione, sebbene in questo caso non sufficienti a evitare una lieve diminuzione complessiva dei residenti. Nel 2024 la popolazione della Valle d’Aosta si attesta a poco più di 122mila residenti con una diminuzione contenuta, ma significativa, determinata soprattutto dal saldo naturale negativo. Il dato più evidente è il continuo calo delle nascite, che raggiungono un nuovo minimo storico con appena 639 bambini. La riduzione è marcata e riguarda in gran parte le famiglie italiane, mentre i nati stranieri risultano in lieve aumento. In parallelo, cresce il numero dei decessi e aumenta il tasso di mortalità. La regione presenta infatti una struttura demografica sempre più anziana: l’età media sale a 47,7 anni e aumenta la quota di grandi anziani. In questo contesto, la componente straniera (7,2% della popolazione) svolge un ruolo importante. Gli stranieri, in crescita rispetto al 2023, provengono da oltre 120 Paesi, in particolare da Romania, Marocco e Albania.

Dal punto di vista territoriale, più di un quarto della popolazione si concentra nel comune di Aosta, unico centro sopra i 5mila abitanti, mentre il resto del territorio è caratterizzato da una fitta rete di piccoli comuni. Oltre la metà dei valdostani vive in centri di dimensioni medio-piccole, mentre nei comuni più piccoli si osserva un lieve aumento della popolazione, a differenza dei centri intermedi. Si conferma una leggera prevalenza femminile, dovuta soprattutto alla maggiore longevità delle donne.