Dall’area industriale dismessa a polo di energia rinnovabile, sport e inclusione sociale. La Comunità energetica rinnovabile (CER) Val Pellice, con sede a Luserna San Giovanni, nel Torinese, è la prima in Italia a entrare nella selezione dei migliori cantieri nazionali della transizione ecologica censiti da Legambiente. Il riconoscimento è arrivato in occasione della 48ª tappa della campagna nazionale “I cantieri della transizione ecologica”, che ha fatto visita alla realtà piemontese. Nata nel 2023 dal recupero di oltre 3mila metri quadrati di area industriale, la CER è stata sviluppata da Acea Pinerolese Energia insieme alla Diocesi di Pinerolo, alla Diaconia Valdese e a Tecnozenith. Il progetto si distingue anche per l’integrazione con lo sport: è infatti la prima comunità energetica italiana a includere una struttura sportiva efficientata dal punto di vista energetico. Il complesso ospita sei campi da padel EnerGPadel, una palestra, un campo da beach volley inaugurato in occasione della visita, spazi per l’accoglienza e le riunioni e colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. La crescita della comunità è significativa: dai sei soci iniziali del 2023 si è passati a 154 associati, con un incremento del 2.466%. Sono coinvolti 147 consumatori, sei produttori e un produttore terzo, Acea Pinerolese Energia, con otto impianti di produzione. La rete interessa 11 Comuni, per un bacino complessivo di circa 37mila abitanti, e comprende anche strutture di accoglienza e realtà ecclesiastiche.Il cuore energetico del progetto è un impianto fotovoltaico da 309,6 kWp, composto da 772 pannelli distribuiti su 1.428 metri quadrati, con una produzione annua stimata di circa 371 MWh. A supporto è installato un sistema di batterie da 240 kWh, che permette di conservare l’energia prodotta durante il giorno e utilizzarla nelle ore serali. Nel 2024 gli impianti hanno generato complessivamente 82.356 kWh, di cui 31.930 autoconsumati direttamente e 50.426 immessi in rete. L’obiettivo è crescere ancora: la potenza installabile futura è stimata in circa 1,5 MW, per una produzione potenziale di 2 GWh annui. Le risorse derivanti dalla condivisione dell’energia potranno contribuire anche a sostenere progetti sociali rivolti ad anziani, minori, migranti, rifugiati e persone con disabilità.
«Le comunità energetiche sono uno strumento strategico per contrastare la povertà energetica e la crisi climatica, ridurre le bollette e favorire l’inclusione», sottolinea Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente, che chiede al Governo procedure più semplici, supporto tecnico e maggiore diffusione delle rinnovabili. Sulla stessa linea Francesco Carcioffo, amministratore unico di Acea Pinerolese Energia, che evidenzia il valore della collaborazione tra imprese, istituzioni e territorio nel promuovere la transizione energetica e l’economia circolare. La visita di Legambiente ha incluso anche il progetto di bioeconomia forestale nei Comuni di Rorà, Angrogna e Bobbio Pellice. Qui oltre 3.600 ettari di boschi hanno ottenuto la certificazione di gestione sostenibile PEFC e sono stati certificati 1.250 crediti di sostenibilità, ciascuno equivalente a una tonnellata di CO2 assorbita. Un percorso che unisce tutela ambientale, gestione attiva del patrimonio boschivo e sviluppo della filiera locale.
Legambiente
Val Pellice, la comunità energetica è un modello: rinnovabili, attività sportive e inclusione sociale
La Comunità energetica rinnovabile (CER) Val Pellice, con sede a Luserna San Giovanni, nel Torinese, è la prima in Italia a entrare nella selezione dei migliori cantieri nazionali della transizione ecologica censiti da Legambiente.