Più prevenzione e diagnosi precoci, una Rete regionale per la presa in carico integrata tra ospedale e territorio e un Tavolo regionale permanente con funzioni di coordinamento, monitoraggio epidemiologico della patologia e aggiornamento delle politiche sanitarie.
Queste le strategie che Regione Lombardia mette in campo per contrastare la diffusione dell’obesità e delle patologie correlate, come previsto dalla legge regionale per il riconoscimento della rilevanza sociale della patologia, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale.
La norma stabilisce un finanziamento di 3,3 milioni di euro nel triennio 2026-2028, suddiviso in due principali linee di intervento: 900mila euro per campagne di prevenzione e informazione e 2 milioni e 400mila euro per il rafforzamento dei servizi. Il provvedimento garantisce anche con un finanziamento regionale l’accesso gratuito, o ad un prezzo calmierato, alle terapie farmacologiche per alcune categorie di pazienti a elevata fragilità sociale ed economica affetti da obesità.
Secondo i dati Istat in Lombardia oltre 2,6 milioni di persone sono in sovrappeso e più di 880mila risultano affette da obesità. Complessivamente, il 43% della popolazione adulta presenta un eccesso ponderale, mentre tra i bambini tra gli 8 e i 10 anni la quota supera il 25%. Una condizione che incide non solo sulla qualità della vita, ma anche sulla stabilità e sulla capacità di risposta del sistema sanitario.
Salute
Una legge per prevenire l’obesità: la novità in Regione Lombarida
Approvata all’unanimità dal Consiglio regionale lombardo, per contrastare una malattia cronica.