Dalle Alpi al mare, il Nord Ovest vuole diventare una sola destinazione turistica. Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta mettono in rete territori, imprese e attrattive per costruire un’offerta integrata capace di competere sui mercati internazionali. Una strategia che parte da una base già solida: nel 2025 le tre regioni hanno registrato complessivamente 13,6 milioni di arrivi e quasi 39 milioni di presenze. E’ il progetto al centro dell’incontro organizzato a Noli dalle tre associazioni regionali di Confindustria, che dal 2023 collaborano su diversi temi economici a livello nazionale ed europeo, in collaborazione con la Regione Liguria. Istituzioni, imprese e operatori del settore si sono confrontati sulla possibilità di costruire un modello condiviso: un sistema di coordinamento di risorse, servizi, attrattive e competenze pubbliche e private per sviluppare un’offerta più competitiva, sostenibile e articolata.
Secondo l’analisi presentata da Filippo Monge dell’Università di Torino, l’integrazione della macroarea potrebbe produrre risultati significativi nell’arco di dieci anni: il numero dei turisti potrebbe crescere del 41%, mentre le imprese turistiche aumenterebbero del 24% e l’occupazione legata al comparto del 30%. Il percorso potrebbe partire da un accordo di programma e da una struttura tecnica, con un orizzonte di circa 24 mesi per l’operatività. Più complessa, ma anche più strutturata, sarebbe invece la costituzione di una newco, in grado di garantire maggiore capacità di coordinamento e gestione dei finanziamenti. Tra gli obiettivi figurano la creazione di un brand unitario del Nordovest, una piattaforma digitale integrata, itinerari tematici interregionali, iniziative per la destagionalizzazione e una mobilità intermodale capace di collegare costa e montagna.
«L’esigenza di fare fronte comune con Piemonte e Valle d’Aosta in tutti i settori è sempre più stringente – sottolinea Mario Gerini, presidente di Confindustria Liguria – Ciò è tanto più vero per il turismo, un settore globale per definizione, nel quale è necessario proporre un’offerta sempre nuova, capace di intercettare mercati ed esigenze differenti». Per Gerini, il Nordovest può contare su una lunga tradizione turistica e su territori complementari, «in grado di rispondere già in tempi brevi a esigenze diverse». Sulla stessa linea Laura Gazzolo, coordinatrice Turismo di Confindustria Liguria, secondo cui «il turista internazionale non sceglie la destinazione in base ai confini regionali», ma cerca esperienze autentiche. L’integrazione, spiega, permetterebbe di costruire un prodotto comune valorizzando «proposte, competenze e prodotti differenti ma complementari», senza rinunciare alle identità locali. Per Laura Zegna, presidente della Commissione Industria del Turismo di Confindustria Piemonte, l’obiettivo è costruire un’offerta integrata attorno a tre proposte di prodotto unitario, in un’iniziativa che, se realizzata, rappresenterebbe «un unicum a livello nazionale». La prospettiva è quella di un territorio turistico dalle Alpi al mare, capace di distribuire i flussi lungo tutto l’anno. Giovanni Pellizzeri, presidente della Piccola Industria di Confindustria Valle d’Aosta, sottolinea il ruolo delle infrastrutture, dal sistema portuale ligure all’aeroporto di Aosta, fino ai collegamenti Torino-Lione e Terzo Valico per connettere più efficacemente un’offerta già ricca e articolata. Presentati cinque progetti per contribuire alla nuova strategia: Sentiero Liguria; Dalle Alpi al mare: una costellazione di Slow Village lungo la via Francigena e la Via della Costa; Magistra Langarum; i Percorsi ciclopedonali e la piattaforma digitale TabUi.