Il Fondo Piccoli Comuni, destinato agli interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle strade comunali nei Comuni con meno di 5mila abitanti, ha distribuito da ottobre 2023, 52,3 milioni di euro; per Piemonte, Lombardia e Liguria le risorse disponibili superano i 14,6 milioni. La parte più consistente spetta alla Lombardia, con una quota massima del fondo pari a 7,54 milioni di euro. Di queste risorse, fino a 1,131 milioni di euro, pari al 15%, devono essere assicurati ai Comuni con risultato di amministrazione negativo. Sono 53 gli interventi. Tra i Comuni figurano Castelbelforte, Verceia, Gemonio, Barasso, San Zenone al Po, Castiraga Vidardo, Pietra de’ Giorgi, Salerano sul Lambro, Cedrasco, Medole, Entratico, Covo e Barbata. Si tratta di asfaltature, manutenzioni straordinarie, messa in sicurezza della viabilità e dei marciapiedi. E ci sono anche i comuni di Carbonate, Marmentino, Ponte Nizza, Olevano di Lomellina, Nuvolera, Canonica d’Adda, Piancogno, Esino Lario e Costa Valle Imagna. In alcuni casi il finanziamento coincide con i 150mila euro massimi previsti per singolo intervento; in altri l’importo è inferiore, come per Olevano di Lomellina, finanziato con 19mila euro, o per Solarolo Rainerio, con 80mila euro.I l quadro lombardo comprende anche interventi particolarmente legati alla sicurezza del territorio: a Foppolo, per esempio, sono previsti 150mila euro per la messa in sicurezza del fondo stradale di via Conciliazione, mentre a Tavernole sul Mella e Valleve gli interventi riguardano la manutenzione straordinaria e la sicurezza delle strade comunali.
In Piemonte la quota massima del fondo ammonta a 6,02 milioni di euro, con una riserva fino a 903mila euro per i Comuni con risultato di amministrazione negativo. Sono 43 gli interventi: a Chiusano d’Asti, Coazzolo, Piatto, Valmacca, Boccioleto, Voltaggio, Ponzano Monferrato, Mezzenile, Locana, Serralunga di Crea, Chiusa di San Michele e San Martino Alfieri. Gli importi variano da 112mila euro per il consolidamento del ponte in frazione Molini a Voltaggio fino ai 150mila euro destinati a numerosi interventi di manutenzione e messa in sicurezza della rete viaria. Nella provincia di Torino sono presenti, tra gli altri, Borgiallo, Ceres, Lauriano, Mezzenile, Locana, Chiusa di San Michele e Villafranca Piemonte. Tra gli interventi finanziati ci sono anche la sistemazione delle strade in pietra del centro storico di Oggiono, a Cannero Riviera, e lavori sulla viabilità comunale di Pareto, Borgomasino, Rive e Piedicavallo. E ancora, intercventi a Ronsecco, Occimiano, Casteldelfino, Buriasco, Pinasca, Villafranca Piemonte, Mandello Vitta, Cintano, San Maurizio d’Opaglio, Ozzano Monferrato, Anzola d’Ossola e Cocconato. Anche in questo caso il finanziamento massimo di 150mila euro è la cifra più ricorrente.
Una quota più contenuta, ma comunque significativa, interessa la Liguria: il fondo assegna alla regione una quota massima di 1,116 milioni di euro, con una riserva fino a 167.400 euro per i Comuni con risultato di amministrazione negativo. Sono 9 gli interventi individuati: a Rovegno, Mendatica, Balestrino, Rocchetta Nervina, Mignanego, Davagna, Bajardo, Calice al Cornoviglio e Calizzano. Quasi tutti gli interventi riguardano direttamente la viabilità: dalla manutenzione delle strade comunali alla messa in sicurezza di ponti e viadotti, fino agli interventi contro il rischio idrogeologico. A Rovegno sono destinati 149mila euro per la messa in sicurezza e il miglioramento delle strade comunali; Mendatica e Balestrino ricevono 150mila euro ciascuno. A Rocchetta Nervina il finanziamento è di 128.700 euro per interventi su tratti stradali, ponti e viadotti, mentre a Davagna sono previsti 150mila euro per contrastare il rischio idrogeologico e mettere in sicurezza una strada comunale. Calizzano ha richiesto poco più di 17mila euro, ma viene finanziato con 149.943,81 euro per la messa in sicurezza del patrimonio viario comunale.
Nel complesso, dunque, Piemonte, Lombardia e Liguria concentrano 14,676 milioni di euro di quota massima del Fondo 2026: 7,54 milioni in Lombardia, 6,02 milioni in Piemonte e 1,116 milioni in Liguria.