La cerimonia

Sono 20 i Comuni del Nordovest che hanno ricevuto a Roma il riconoscimento Plastic Free

«Registriamo una crescita del 15% dei Comuni premiati, segno di una sensibilità ambientale sempre più diffusa. Basti pensare che nel 2022 erano appena 49, mentre oggi sono 141», afferma Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free onlus.

Sono 20 i Comuni del Nordovest che hanno ricevuto a Roma il riconoscimento Plastic Free

Sono 141 i Comuni italiani premiati a Roma con il riconoscimento Plastic free. Le amministrazioni sono state selezionate per l’impegno nella lotta contro l’abbandono dei rifiuti, nella promozione di comportamenti sostenibili e in una gestione virtuosa del territorio. Sono 5 i comuni piemontesi: Cuneo, Pianezza, Rivalta di Torino, San Giusto Canavese e Torino. Ben 12 i Comuni lombardi: Bergamo, San Felice del Benaco (BS), Lipomo (CO), Cremona, Lomagna (LC), Borgo Virgilio (MN), Lissone (MB), Vimercate (MB), Cassina de’ Pecchi (MI), Cernusco sul Naviglio (MI), Milano e Pavia. tre i Comuni Liguri: Imperia, Millesimo, Celle Ligure.

«Registriamo una crescita del 15% dei Comuni premiati, segno di una sensibilità ambientale sempre più diffusa. Basti pensare che nel 2022 erano appena 49, mentre oggi sono 141 – afferma Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free onlus –. Ma il dato più importante riguarda l’impatto concreto delle nostre azioni: grazie al sostegno delle amministrazioni e all’impegno dei nostri oltre 250mila volontari, siamo riusciti a rimuovere più di 5 milioni di chili di plastica e rifiuti dall’ambiente. Il valore più grande resta proprio l’impegno quotidiano delle comunità locali: ispirare le persone a fare la propria parte è fondamentale, perché piccoli gesti individuali, sommati tra loro, possono generare un cambiamento reale nella tutela dell’ambiente e nella cura dei territori». A illustrare i primi risultati della ricerca sostenuta dall’associazione sulla presenza di micro e nanoplastiche nell’organismo umano è stato Ennio Tasciotti, direttore scientifico di Plastic Free onlus, professore ordinario e direttore dello Human Longevity Program dell’IRCCS San Raffaele di Roma: «Oltre il 90% della plastica che troviamo nel nostro corpo viene respirata. Queste particelle possono accelerare l’invecchiamento delle cellule e accumularsi in diversi organi. Tra quelli più colpiti c’è il cervello, che a differenza di altri organi come il fegato non ha la capacità di rigenerarsi. Con i nostri progetti di ricerca vogliamo capire quali sono gli effetti tossici delle nano e microplastiche e come proteggere le nostre cellule da questi nemici invisibili».