L'indagine

Sempre più studenti stranieri all’ombra del Pirellone

Secondo un rapporto realizzato da Fondazione Ismu (iniziative e studi sulla multietnicità) negli ultimi 4 anni la regione più popolosa d’Italia ha visto un aumento di 15mila studenti stranieri.

Sempre più studenti stranieri all’ombra del Pirellone

E’ in Lombardia che negli ultimi anni scolastici si è registrato il maggiore incremento di studenti stranieri.

Secondo un rapporto realizzato da Fondazione Ismu (iniziative e studi sulla multietnicità) negli ultimi 4 anni la regione più popolosa d’Italia ha visto un aumento di 15mila studenti stranieri. Erano 220.771 nell’anno scolastico 2020-2021, mentre nell’anno scolastico 2023-2024 hanno raggiunto quota 235.826. Nel territorio lombardo poi sono le province di Milano e di Brescia i territori con la maggior concentrazione, con punte rispettivamente di 83.230 e 33.558, per l’anno scolastico 2023-2024. La classifica delle regioni segue con l’Emilia Romagna, il Veneto e il Lazio, per trovare in quinta posizione il Piemonte. Anche nella regione subalpina (la seconda per dimensioni e importanza nel Nordovest) ha visto un deciso incremento di studenti stranieri nelle proprie scuole, di ogni ordine e grado. Nel triennio infatti il delta è aumentato di 4.858 unità, partendo da 78.256 e arrivando nel 2023-2024 a 83.114.
In totale nel nostro Paese gli alunni con cittadinanza non italiana hanno raggiunto quota 930.000, sempre nell’anno scolastico 2023-2024 (l’11,6% del totale degli studenti). L’anno scolastico precedente il dato riportava 914.860 ragazzi, e l’anno prima ancora (quindi il 2021/2022) erano 872.360 persone.

La quota totale degli stranieri in Italia

In tutta la nazione Fondazione Ismu stima che al 1° gennaio 2025 siano residenti in Italia 5.898.000 stranieri, con un incremento di 143mila unità rispetto all’anno precedente. Di questi, quelli stabili (ossia i residenti) sono 5.371.000, il 9,1% del totale della popolazione italiana, mentre non subiscono variazioni significative i numeri dei soggiornanti regolari non iscritti in anagrafe (188mila) e le persone in condizioni di irregolarità, stimate dai calcoli degli esperti della Fondazione in 339mila persone.

Gli arrivi via mare rimangono stabili, ma calano quelli via terra

E’ del 0,5% il calo del numero di arrivi via mare nel 2025 rispetto al 2024. Sono state infatti 66mila le persone che nel corso dell’anno scorso hanno raggiunto attraverso il mare il nostro Paese, ma nel Mediterraneo si sono verificate tragedie del mare dove si stima che ci siano stati 1.342 tra morti e dispersi. Calano gli arrivi via terra, dalla frontiera slovena: nel 2024 erano stati circa 7.300 arrivi alla frontiera italo-slovena, mentre nei primi otto mesi del 2025 si sono attestati intorno a 3.900.

Albanese e marocchina le principali comunità di provenienza dei nuovi italiani

Nel periodo 2015-2024 le comunità albanese e marocchina si confermano le principali protagoniste del passaggio alla cittadinanza italiana, con rispettivamente circa 299mila e 243mila acquisizioni complessive. Segue la comunità romena, con oltre 118mila nuovi cittadini italiani nel decennio.