Ministero dell'Istruzione

Scuola, i licei perdono consensi

L'analisi sull'andamento delle iscrizioni alle superiori di secondo grado.

Scuola, i licei perdono consensi

Addio liceo e viva gli istituti tecnici e professionali? Forse, ma non dappertutto. L’andamento degli ultimi anni delle iscrizioni alle scuole superiori di secondo grado sembra andare in questa direzione. Ma non dappertutto.

Il quadro generale

Nei giorni scorsi il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato l’esito delle procedure di iscrizione per l’anno scolastico 2026/2027. A livello nazionale, nelle scelte delle studentesse e degli studenti i Licei restano in testa alle preferenze con il 55,88% dei neoiscritti (55,99% l’anno precedente), gli Istituti tecnici si attestano al 30,84% (31,32% un anno fa) e crescono gli Istituti professionali che passano dal 12,69% al 13,28%.
Va anche segnalato il buon interesse verso i percorsi quadriennali della filiera tecnologico-professionale (filiera 4+2) che unisce un percorso tecnico-professionale di quattro anni allo sbocco nell’istruzione terziaria, verso gli ITS Academy ma anche verso le Università: il numero degli iscritti è quasi raddoppiato, dai 5.449 dello scorso anno agli attuali 10.532. Questo grazie all’autorizzazione di 532 nuovi percorsi quadriennali per l’anno scolastico 2026/2027.

Il dettaglio dei singoli indirizzi

In un’analisi più dettagliata, tra i Licei il Classico viene scelto dal 5,20% (5,37% un anno fa), mentre lo Scientifico il 13,16% (13,53% un anno fa), lo Scientifico – opzione Scienze applicate è al 9,75% (9,85% nel 2025/2026) e lo Scientifico – sezione ad indirizzo sportivo è al 2,08% (2,09% un anno fa). Il Linguistico si attesta al 7,69% (8,01% un anno fa). L’unico a crescere è il Liceo delle Scienze umane, dal 7,46% al 7,93%, e sale anche l’opzione Economico-sociale dal 4,21% al 4,55%. L’Artistico è al 3,95% (4,03% nel 2025/2026). Tra i “minori”, i Licei classici europei e sezioni ad opzione internazionale sono allo 0,40% (0,41% lo scorso anno), mentre i Licei Musicali e Coreutici crescono complessivamente: la sezione Musicale passa dallo 0,77% allo 0,85% e la sezione Coreutica dallo 0,17% allo 0,18%. Il Liceo del Made in Italy passa da 0,09% a 0,14%.
Le iscrizioni agli Istituti tecnici si attestano al 30,84% (31,32% nell’a.s. 2025/2026). Nel dettaglio, il Settore economico è all’11,78% (12,24% un anno fa). In questo ambito, l’indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing” è scelto dall’8,66% (era al 9,12%), mentre “Turismo” è stabile al 3,12%. Il Settore tecnologico è al 19,06%, sostanzialmente stabile rispetto al 19,08% dell’anno precedente. Tra gli indirizzi del Settore tecnologico, “Informatica e Telecomunicazioni” è al 4,98% (5,35% un anno fa), “Meccanica, Meccatronica ed Energia” cresce dal 2,89% al 3,06% e “Chimica, Materiali e Biotecnologie” è sostanzialmente stabile al 2,34% (2,31% nel 2025/2026).
L’iscrizione ai Professionali cresce dal 12,69% al 13,28%. Tra gli indirizzi più scelti: “Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera” sale dal 3,94% al 4,15%; “Manutenzione e Assistenza Tecnica” passa dall’1,78% all’1,94%; “Servizi per la Sanità e l’assistenza Sociale” cresce dal 2,01% al 2,25%.

Nelle nostre regioni

Lombardia, Piemonte e Liguria confermano il quadro generale anche se con qualche differenza (si veda la tabella). Le prime due evidenziano la scelta sempre meno orientata verso i licei: in Piemonte il calo è dello 0,5% per il Classico, del Linguistico (-0,62%) e dello 0,7% per lo Scientifico tradizionale, mentre vede un incremento Scienze umane (+0,41%); in Lombardia, dove già i licei hanno un apprezzamento di circa tre punti percentuali in meno, a perdere adesioni è soprattutto lo Scintifico tradizionale (-0,45%), mentre guadagna Scienze Umane – Opzione Economico Sociale (+0,51%). I licei continuano, invece, ad essere particolarmente apprezzati in Liguria (quasi 9 punti percentuali in più della Lombardia) dove addirittura si incrementano: sarà magari la vocazione turistica, ma sono aumentati i ragazzi che hanno scelto il Linguistico (+0,46%), oltre a quelli che hanno preferito Scienze umane (+0,16%), soprattutto nell’opzione Economico Sociale (+0,66%).
In linea di massima si registra un significativo incremento delle iscrizioni agli Istituti professionali: dell’Enogastronomia e Ospitalità alberghiera in Liguria e in Piemonte, dei Servizi per la Sanità e l’assistenza sociale in Lombardia.