Il progetto “Grandi anziani”, promosso da Agenas e finanziato nell’ambito del Pnrr con 150 milioni di euro, segna un passaggio rilevante nel rafforzamento dell’assistenza domiciliare per la popolazione over 80 con almeno una patologia cronica. L’iniziativa prevede la presa in carico di circa 60mila anziani su scala nazionale, attraverso 58 progetti pilota che integrano sanità territoriale, telemedicina e strumenti digitali, con l’obiettivo di ridurre il rischio di perdita dell’autosufficienza e contrastare isolamento sociale e declino cognitivo e motorio. In questo quadro, il Nord Italia assume un ruolo centrale, con 32 progetti e circa 24.937 beneficiari complessivi. All’interno di quest’area si collocano in modo significativo Lombardia (8.558 assistiti presi in carico), Piemonte (4.137) e Liguria (3.406), regioni che condividono caratteristiche demografiche e sanitarie simili: un’elevata incidenza di popolazione anziana, una forte pressione sui servizi territoriali e una crescente domanda di assistenza continuativa a domicilio.
La Lombardia si conferma uno dei poli più rilevanti per sperimentazione e innovazione organizzativa, grazie a una rete sanitaria articolata e alla presenza di numerosi progetti orientati alla telemedicina e al monitoraggio remoto. Emblematico, in questo senso, il posizionamento del progetto “TeLE80” dell’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo, che si è classificato tra i primi a livello regionale nella graduatoria Agenas per la presa in carico degli over 80.
In Piemonte, il tema della presa in carico domiciliare si inserisce in un contesto di forte integrazione tra servizi ospedalieri e territoriali, con l’obiettivo di ridurre i ricoveri impropri e potenziare l’assistenza continuativa nelle aree urbane e periferiche, dove la dispersione territoriale rende più complessa la gestione della fragilità.
La Liguria, invece, rappresenta un caso particolarmente significativo per la struttura demografica: una delle regioni con la più alta incidenza di anziani in Italia. Qui il modello di assistenza domiciliare assume un ruolo strategico, soprattutto nei contesti territoriali più isolati e nei centri costieri e collinari, dove la frammentazione geografica rende la continuità assistenziale una priorità.
Tra i progetti vincitori, c’è «REA Nord – Oltre il tempo… invecchiamento attivo abilitato dalla tecnologia», promosso da Regione Liguria, punta a spostare l’assistenza dall’ospedale al domicilio per rispondere alla sfida demografica regionale. E’ previsto un primo gruppo pilota di 300 utenti, con successiva scalabilità. La presa in carico è gestita tramite «cartella a casa» e supportata da infrastruttura di telemedicina interoperabile con IT-Cura e Cot, oltre a un kit domiciliare con tablet, dispositivi di monitoraggio e promemoria terapeutici. Il modello si basa su infermieri di famiglia e comunità, medici di medicina generale, specialisti e terzo settore. Interventi su fragilità, prevenzione del declino cognitivo, contrasto all’isolamento e miglioramento dell’aderenza terapeutica.
Nel complesso, Lombardia, Piemonte e Liguria si configurano come un laboratorio avanzato per l’implementazione del nuovo modello di sanità territoriale delineato dal progetto Agenas: una sanità più vicina al domicilio, supportata da tecnologie digitali e orientata alla gestione proattiva della fragilità, con l’obiettivo di trasformare la presa in carico degli over 80 da intervento episodico a percorso continuativo e strutturato.
Il progetto
Sanità territoriale nel Nordovest il progetto di Agenas per gli Over 80
Le nostre regioni protagoniste della sperimentazione nazionale per rafforzare la sanità territoriale.