La ricerca

Sanità nel Nordovest gli ospedali sono al top

Dalla neurologia del Besta all’oncologia dello IEO, dalla cardiologia del Monzino alla pediatria del Gaslini: la classifica Newsweek 2027 fotografa una rete di eccellenze specialistiche.

Sanità nel Nordovest gli ospedali sono al top

La sanità del Nordovest torna a guardare al mondo attraverso la nuova edizione dei World’s Best Specialized Hospitals 2027, la classifica realizzata da Newsweek in collaborazione con Statista. Una graduatoria che non mette in fila gli ospedali nel loro complesso, ma fotografa la loro presenza internazionale nelle singole specialità. Sono circa 2.500 le strutture prese in esame, distribuite in 13 discipline, con la nefrologia che entra quest’anno per la prima volta nel perimetro della classifica. E’ una distinzione importante, perché consente di leggere il risultato non come una gara fra ospedali in senso assoluto, ma come una mappa delle competenze specialistiche riconosciute a livello internazionale. E in questa mappa il Nordovest italiano occupa uno spazio particolarmente significativo, soprattutto grazie alla Lombardia, mentre Piemonte e Liguria portano nella graduatoria altre realtà di rilievo.

Lombardia

Il risultato più alto ottenuto da una struttura del Nordovest è quello della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano, che conquista l’8º posto mondiale in neurologia e l’11º in neurochirurgia. Un piazzamento che colloca l’istituto milanese nella ristretta fascia delle strutture italiane capaci di entrare nelle prime dieci posizioni mondiali in una disciplina. Il dato è particolarmente significativo perché coincide con la vocazione storica e specialistica del Besta: sono proprio le neuroscienze a rappresentare il terreno sul quale l’istituto raggiunge la sua maggiore visibilità internazionale. Milano si conferma inoltre uno dei principali poli mondiali dell’oncologia. L’Istituto Europeo di Oncologia si colloca al quattordicesimo posto mondiale nella specialità, risultando il primo centro italiano nella graduatoria oncologica. Alle sue spalle, sempre tra le strutture lombarde, compare l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, che raggiunge il 33° posto. Nella stessa graduatoria sono presenti anche Humanitas, San Raffaele e Niguarda. La fotografia restituita dalla classifica è quindi quella di un sistema oncologico milanese articolato, nel quale più strutture concorrono alla presenza internazionale della regione. Un altro settore nel quale la Lombardia emerge con particolare evidenza è quello cardiovascolare. Il Centro Cardiologico Monzino raggiunge il 17° posto mondiale in cardiologia e il 28° in cardiochirurgia, risultando la struttura italiana con il piazzamento più alto nelle due graduatorie. Nella stessa area compaiono altre strutture lombarde: il San Raffaele è 22° in cardiologia e 33° in cardiochirurgia, mentre il Policlinico San Donato si colloca al 51° posto in cardiologia e all’89° in cardiochirurgia. Anche il Niguarda è presente nelle due classifiche, rispettivamente al 68° e al 62° posto. La cardiologia lombarda emerge così come un sistema composto da più centri, con profili differenti ma tutti presenti nel confronto internazionale. Il San Raffaele oltre ai risultati cardiovascolari, compare in neurologia, dove raggiunge il 40° posto, e in nefrologia, la nuova disciplina introdotta nell’edizione 2027, nella quale si colloca al 35° posto mondiale. L’istituto è inoltre presente nelle graduatorie relative ad altre specialità.
Un profilo altrettanto articolato è quello di Niguarda, che oltre alla cardiologia e alla cardiochirurgia compare al 39° posto mondiale in neurologia e al 48° in neurochirurgia. Il risultato più alto è quello dell’ostetricia e ginecologia, dove raggiunge il 29° posto. La sua presenza nelle diverse classifiche conferma quindi un profilo che attraversa numerose aree dell’alta specializzazione.
Anche Humanitas compare in più discipline. L’istituto di Rozzano è 47° al mondo in gastroenterologia e 45° in oncologia, mentre nell’ortopedia occupa l’87° posto. Il quadro che emerge è quello di una struttura presente in settori differenti, con una particolare evidenza nell’area gastroenterologica e oncologica. Sul versante ortopedico, la presenza lombarda più significativa citata nel ranking è quella del Galeazzi-Sant’Ambrogio, che si colloca al 47° posto mondiale. È un risultato che rafforza la presenza della Lombardia anche in una disciplina diversa da quelle che tradizionalmente dominano la rappresentazione internazionale della regione. La classifica si allarga poi oltre Milano. A Bergamo il Papa Giovanni XXIII compare nelle graduatorie di cardiologia, cardiochirurgia e gastroenterologia. In quest’ultima disciplina raggiunge il 110° posto mondiale. A Pavia, invece, il Mondino è citato tra le strutture italiane presenti nella graduatoria della neurologia. Nell’area materno-infantile compare inoltre il Policlinico di Milano, presente nella graduatoria di ostetricia e ginecologia, mentre la pediatria rappresenta un altro segmento della presenza lombarda nel ranking.

Piemonte

Il Piemonte presenta nel complesso cinque strutture nella classifica, secondo quanto riportato da Quotidiano Sanità: l’Aou Città della Salute e della Scienza di Torino – Presidio Molinette che si distingue a livello mondiale in varie discipline tra cui spicca l’Endocrinologia, dove ha conquistato il 55° posto globale; l’Azienda ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino confermata all’interno delle reti di eccellenza, in particolare per l’alto livello delle sue prestazioni in ambito Cardiologico; l’Istituto di Candiolo inserito nella graduatoria mondiale dell’oncologia; il presidio ospedaliero CTO (Torino) specializzato e inserito nei circuiti internazionali per la qualità dei trattamenti nei settori di Ortopedia e traumatologia; l’ospedale infantile Regina Margherita (Torino) per la Pediatria.

Liguria

La Liguria è invece rappresentata dal Gaslini di Genova, una presenza fortemente legata alla Pediatria. L’istituto compare infatti nella graduatoria pediatrica e in quella di ostetricia e ginecologia.
Nel complesso, il quadro restituito dalla classifica è quello di una sanità del Nordovest caratterizzata soprattutto dalla concentrazione di competenze specialistiche. La Lombardia presenta la rete più articolata: a Milano convivono grandi istituti dedicati alle neuroscienze, all’oncologia e alla cardiologia insieme a ospedali multidisciplinari presenti in numerose graduatorie. Bergamo e Pavia aggiungono ulteriori presenze al di fuori del capoluogo. Il Piemonte porta nel ranking una componente oncologica rappresentata da Candiolo, mentre Genova affida al Gaslini la propria presenza nel settore pediatrico e materno-infantile. Newsweek non stabilisce quale sia il migliore ospedale in assoluto: una struttura può quindi essere particolarmente presente in una disciplina e non comparire in altre.