I suggerimenti di Vassiliki Tziveli*

Rientro dalle vacanze: il segreto è ripartire con gradualità

*mental coach e giornalista.

Rientro dalle vacanze: il segreto è ripartire con gradualità

di Vassiliki Tziveli*

Per molti le vacanze rappresentano un momento di libertà, ma il pensiero del rientro può comparire molto prima della fine dell’estate. Basta guardare il calendario, ricevere una mail di lavoro o pensare agli impegni di settembre perché riaffiorino ansia, tensione e preoccupazione. È un’esperienza più comune di quanto si pensi.

La mente, infatti, tende ad anticipare ciò che considera impegnativo e, se non impariamo a gestire questi pensieri, rischiamo di vivere gli ultimi giorni di vacanza concentrati su ciò che dovrà accadere, invece di goderci il presente.

Il rientro nel mental coaching non viene visto come un evento improvviso, ma una fase di transizione dove ogni cambiamento richiede un adattamento e affrontarlo con consapevolezza permette di ridurre lo stress e ritrovare più facilmente equilibrio.

Uno degli errori più frequenti è credere di dover ripartire immediatamente con gli stessi ritmi di prima. Ci imponiamo aspettative elevate, programmiamo ogni minuto e pretendiamo da noi stessi la massima efficienza fin dal primo giorno. Questo atteggiamento, però, aumenta la pressione mentale e rende il rientro ancora più faticoso.

Prepararsi significa, invece, concedersi gradualità. Riprendere lentamente gli orari del sonno, organizzare le priorità della prima settimana e lasciare spazio agli imprevisti aiuta il cervello ad adattarsi senza vivere il cambiamento come una minaccia.

È altrettanto importante, inoltre, non abbandonare tutto ciò che durante l’estate ci ha fatto stare bene. Una passeggiata, un momento di silenzio, un libro, qualche minuto dedicato alla respirazione o semplicemente meno tempo davanti agli schermi possono continuare a far parte della quotidianità anche dopo le ferie.

Il benessere non dovrebbe essere una parentesi estiva, ma un’abitudine da coltivare ogni giorno e anche il modo in cui raccontiamo il rientro a noi stessi fa la differenza. Se lo viviamo come la fine della libertà, sarà più difficile affrontarlo con serenità, se invece lo consideriamo l’inizio di una nuova fase, ricca di obiettivi, esperienze e opportunità, cambierà anche il nostro atteggiamento. Il vero obiettivo non è evitare il cambiamento, ma imparare ad attraversarlo con equilibrio. Una mente allenata non è quella che non prova mai ansia, ma quella che sa trasformare ogni transizione in un’occasione di crescita.

*mental coach e giornalista.