Con 35 kg per abitante nel 2025, la Liguria è al secondo posto nella classifica stilata dal Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Plastica. Battuta solamente dalla Sardegna, la regione costiera del Nordovest l’anno scorso ha raccolto 52.791 kg di plastica. Le altre regioni dei nostri territori si sono fermate al di sotto della media nazionale di 27 kg per abitante. Nello specifico la Lombardia è a 25,6 kg pro capite (con una raccolta totale di 257.249 kg) mentre il Piemonte è ancora più distante, a 24,7 kg pro capite e con una raccolta totale di 104.854 kg nel corso del 2025. L’anno precedente in Piemonte la situazione era ancora peggio, con 23,4 kg pro capite e una raccolta totale di 99.668 kg di plastica. In Lombardia non si sono registrati movimenti particolari, con la raccolta pro capite rimasta invariata e un totale che pure rimane pressoché invariato, mentre la Liguria segna un primato anche nella classifica delle progressioni tra il 2025 e il 2024. L’anno precedente i kg pro capite raccolti nella regione marittima erano infatti stati 29,6 con una raccolta totale di 44.618 kg, quasi 10.000 in meno rispetto all’anno scorso.
«Nell’anno 2025 – scrivono dal Corepla, nella consueta relazione annuale – la raccolta differenziata (RD), inclusiva di quella di competenza dei Sistemi autonomi, è stata pari a 1.588.842 t, con un dato in aumento rispetto al 2024 (+3,75%). La raccolta è composta per l’89,67% da imballaggi in plastica (1.424.717 t) e per il restante 10,33% dalle frazioni estranee (152.344 t) e neutre (11.780 t) contenute nella raccolta mono materiale». «Le quantità gestite da COREPLA sono state pari a 1.432.250 t, di cui 1.283.844 t di imballaggi. Tali quantitativi comprendono anche 6.311 t di raccolta di competenza del consorzio CONIP, conferita ai Centri di Selezione».
Il Nordovest bene nella differenziata, ma il Sud va meglio
Per quanto riguarda la raccolta differenziata complessiva, il Nordovest ha visto tra il 2024 e il 2025 un incremento del 3,5% (da 404.009 a 417.973 tonnellate), ma sono le regioni del Sud Italia ad aver fatto registrare l’aumento maggiore: con il passaggio da 333.768 a 363.028 tonnellate, l’area geografica conquista di netto il podio del miglior incremento (+8,8%), anche se i numeri assoluti rimangono comunque inferiori rispetto al Nordovest. Il totale nazionale ha visto un incremento del 3,8%.
Rimangono forti possibilità di crescita
«Il dato di raccolta per abitante dell’anno 2025 (27 kg/ab/anno) è in aumento rispetto all’anno precedente, e la raccolta in molte aree ha raggiunto un livello quantitativo difficilmente superabile; tuttavia, permangono regioni con ampia possibilità di crescita, con particolare riferimento alle grandi Aree Metropolitane del Centro-Sud Italia, in cui la raccolta differenziata ha ancora grandi margini di miglioramento, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativ». La Sardegna anche quest’anno si conferma la regione con il più alto dato pro capite nazionale (36,7 kg/ab/anno), seguita dalla Liguria (35 kg/ab/anno – complici anche Comuni toscani confluiti nei bacini di convenzionati liguri), dal Veneto (30,9 kg/ab/anno) e dalla Campania (30,6 kg/ab/anno), mentre Trentino-Alto Adige e Basilicata fanno registrare i valori assoluti più bassi con pro capite pari rispettivamente a 17,9 e 18,8 kg/ab/anno. Va comunque sottolineato che anche le regioni con risultati meno brillanti hanno visto crescere il proprio dato pro-capite; in generale si nota un appiattimento sempre più evidente dei valori intorno al dato medio nazionale».