Novità

Regione Piemonte aumenta le risorse a disposizione dei cantieri di lavoro

Abbassati i limiti d’età. Nel 2026 saranno aperti tre avvisi.

Regione Piemonte aumenta le risorse a disposizione dei cantieri di lavoro

Più risorse a disposizione, limiti di età abbassati e nessuna necessità di cofinanziamento sono le novità dei nuovi avvisi della Regione Piemonte per i cantieri di lavoro.

Nel dettaglio: i fondi a disposizione passano da 10 a 13 milioni di euro, l’età per partecipare scende da 56 a 50 anni e il costo dell’indennità percepita dal cantierista sarà finanziata dalla Regione senza cofinanziamento dei Comuni e altri soggetti pubblici proponenti, così da incentivare l’attivazione dei percorsi. Inoltre, come precisa il vicepresidente della Regione Maurizio Marrone,

«aumenta anche il sostegno alle persone in difficoltà che faticano a trovare il loro posto nel mercato del lavoro, affinché restino attive per il bene della comunità e recuperino una fonte di reddito aggiuntiva ai sussidi di disoccupazione. Un nuovo traguardo sociale segnato dal Piemonte».

I cantieri prevedono l’inserimento temporaneo presso enti pubblici per svolgere attività nei settori ambientale, culturale, turistico e dei servizi alla persona. In questo percorso i partecipanti mantengono lo status di disoccupati e percepiscono un’indennità di partecipazione.

I soggetti attuatori (Comuni, Unioni di Comuni e organismi di diritto pubblico) potranno presentare progetti valutati in base alla qualità, sostenibilità e capacità di offrire percorsi formativi integrati.
Nel corso del 2026 saranno aperti tre avvisi, con un primo impegno di oltre 13 milioni di euro di Fondo Sociale Europeo Plus, Fondo Regionale Disabili e risorse regionali (a cui si aggiungeranno altri 10 milioni nel 2027): uno per a disoccupati over 50 e persone in carico ai servizi social; uno per il reinserimento di persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale: uno per persone con disabilità iscritte al collocamento mirato. La ripartizione delle risorse sul territorio avverrà in modo proporzionale ai tassi di disoccupazione e alla presenza delle fasce di popolazione indicate.