Pil e consumi, è nel Nordovest il tasso di crescita più elevato del Paese.
Nel Nordovest il tasso di crescita più elevato del Paese
A dirlo è una ricerca dell’Istat pubblicata nei giorni scorsi: nel 2024 questa area geografica ha fatto registrare l’aumento più rilevante di Pil (+1%), grazie all’andamento positivo di alcuni settori. A trainare l’economia di queste regioni sono stati i comparti dei servizi finanziari, immobiliari e professionali (+3,9%) oltre che del commercio, pubblici esercizi, trasporti e comunicazioni (+1,3%). L’industria al contrario registra una lieve flessione (-0,5%), mentre altri settori calano di più rispetto alla media nazionale (-2.5% a fronte del -0.9% complessivo). In termini nominali il Pil pro capite nel Nordovest si avvicina ai 50mila euro: 46.100 euro. Il dato è decisamente più elevato rispetto ad altre aree (per esempio nel Mezzogiorno è quasi la metà). La crescita del Pil nel resto dello Stivale è dello 0,8% nel Centro, 0,7% nel Mezzogiorno e di solamente lo 0,1% nel Nordest.
«Nel 2024 il Pil, misurato sia in volume sia in valore – si legge nel report dell’Istat – è risultato in tutte le ripartizioni territoriali superiore ai livelli del 2019. Gli incrementi più ampi si sono osservati nel Mezzogiorno e nel Nord-ovest, dove il Pil in volume del 2024 supera quello del 2019, rispettivamente, del 7,7% e 7%».
La classifica delle Regioni cambia un po’ le cose
Analizzando la crescita non più per aree geografiche ma per singole regioni, la situazione cambia leggermente. Il primato della crescita del Pil si sposta dal Nordovest alle isole: Sicilia e Sardegna sono, infatti, le regioni dove l’indicatore ha i valori più elevati (+1,8% e +1,3%, rispettivamente). La Lombardia è alla pari del Lazio a +1,2%, mentre il Piemonte è al livello della Valle d’Aosta con +1,1%. La terza regione del Nordovest, invece, fa parte del gruppo di quelle che sono sotto la media nazionale, con una flessione dell’1%. Tutte e 3 le nostre regioni sono allo stesso livello per incremento dei consumi finali da parte delle famiglie. Lombardia, Piemonte e Liguria sono sul terzo gradino del podio con lo 0,9%, assieme al Molise, preceduti dalla Provincia Autonoma di Trento (+1,1%) e dalla Valle d’Aosta (+1,5%).
Nel Nordovest il Pil pro capite più elevato nel 2024
L’ultimo anno disponibile nelle analisi dell’Istat conferma per il Nordovest il mantenimento del primato del Pil pro capite più elevato. 46.100 euro per abitante è il valore che era già stato registrato per il 2023. Segue in classifica il Nordest (43.600 euro), il Centro (40mila euro) e il Mezzogiorno, fanalino di coda con 24.800 euro.
«Le divergenze territoriali – così dall’Istat – risultano sostanzialmente stabili: in termini relativi, nel 2024 il Pil per abitante nel Centro-Nord è risultato pari a 1,75 volte quello del Mezzogiorno (1,78 nel 2023), con una differenza assoluta di 18,7mila euro (18,6mila euro nel 2023)».
In Lombardia il Pil pro capite sale a 50.400 euro: la Regione risulta al secondo posto nella classifica delle regioni dopo la Provincia Autonoma di Bolzano (dove il Pil pro capite è di 61.100 euro). Ma la classifica delle province (relativa al 2023) vede al primo posto quella di Milano, con 71.300 euro pro capite, valore quasi doppio rispetto alla media nazionale. Per trovare un’altra provincia del Nordovest è necessario scorrere di ben 11 posizioni la classifica e trovare quella di Brescia, con un valore di 42.900 euro.
E’ record anche per la spesa per consumi finali delle famiglie
Il Nordovest mette la bandierina anche sul record per la spesa dei consumi finali delle famiglie: nel 2024 è infatti stata di 24.600 euro pro capite (contro una media nazionale di 21.600 euro). «A livello regionale – specificano dall’Istat – consumi finali pro-capite più elevati sono quelli registrati in Valle d’Aosta (31,2mila euro), nella Provincia autonoma di Bolzano/Bozen (29,1mila euro) e nella Provincia autonoma di Trento (26,4mila euro); i valori più bassi si sono osservati, invece, in Campania (15,6mila euro), Puglia (16,2mila euro) e Sicilia (17,2mila euro)».