Entro la metà di febbraio sarà pubblicato il primo bando per lanciare i Piani integrati di Welfare per la vita e il lavoro in Regione Piemonte.
In Regione Piemonte a breve il primo bando per i Piani integrati di Welfare per la vita e il lavoro
«Mettiamo in campo 17 milioni di euro per rimuovere ostacoli concreti che troppo spesso costringono le donne a scegliere tra lavoro e famiglia, tra crescita professionale ed esigenze di cura» afferma la vicepresidente della Regione Piemonte, Elena Chiorino. Concertato con le parti sociali e con una dotazione economica di 8 milioni di euro, entro il mese di febbraio prenderà il via il primo bando destinato alle imprese piemontesi per l’attivazione Piani integrati di Welfare per la vita e il lavoro. Molti i servizi ammessi al finanziamento: lavoro agile e smart working (strumenti tecnologici formazione sul lavoro agile e assistenza operativa), servizi per minori (rette scolastiche, pre e post scuola, attivazione di nidi aziendali, baby parking, baby-sitting), supporto a familiari fragili (servizi di assistenza domiciliare, diurna o residenziale per familiari anziani o non autosufficienti), mobilità sostenibile (convenzioni su car pooling, bike sharing, navette aziendali e scuolabus a prezzi agevolati), salute (polizze assicurative sanitarie integrative). Le proposte progettuali dovranno avere un valore minimo di 80mila euro e una durata di 24 mesi; a fronte di un cofinanziamento del 25%, le imprese potranno richiedere un contributo fino a 200mila euro. Nella seconda parte dell’anno saranno attivati i voucher di conciliazione, finanziati con 8,5 milioni: rivolti alle donne, sia occupate sia disoccupate, con un reddito Isee fino a 40mila euro, avranno un valore fino a 6mila per una durata di 12 mesi anche non consecutivi. Per favorirne il reinserimento nel mercato del lavoro, le donne disoccupate potranno richiedere il voucher garantendo la partecipazione a percorsi di politica attiva. Anche in questo caso ampia la gamma di servizi finanziabili: rette di asili e scuole nidi e micronidi, pre e post scuola, baby sitting, trasporto scolastico, mensa, servizi socio-culturali e ricreativi per i minori, attività ricreative nel periodo di chiusura, assistenza individuale e anche servizi di cura, accompagnamento e supporto dedicati per persone con disabilità o non autosufficienti.
«La Regione Piemonte intensifica le misure a favore dell’occupazione femminile, soprattutto considerando il buon posizionamento del Piemonte rispetto alla media italiana di donne occupate. Il tasso, a settembre 2025, si attesta al 63,6% a fronte di una media nazionale del 53%; positivo, rispetto alla media nazionale, anche il tasso di disoccupazione che si attesta in Piemonte al 5,9% rispetto al 6,4% in Italia. Anche il gender gap, ovvero la differenza tra tasso di disoccupazione maschile e femminile in Piemonte si attesta al 10,6 contro il 18 nazionale».