Crisi in Medioriente

Pesanti conseguenze anche sui flussi agricoli

Coldiretti esprime la sua preoccupazione.

Pesanti conseguenze anche sui flussi agricoli

Con le tensioni in Medio Oriente e la chiusura dello Stretto di Hormuz iniziano forti ripercussioni anche sui flussi commerciali: è quanto afferma Coldiretti.

«Questa situazione non deve diventare terreno fertile per le speculazioni a danno degli agricoltori – esordiscono il presidente di Coldiretti Novara-Vco Fabio Tofi e il direttore Luciano Salvadori – Tra le prime problematiche emergono l’elevata dipendenza dall’estero per l’approvvigionamento di fattori produttivi essenziali, come fertilizzanti ed energia, ma anche ortofrutta e grano. Per questo ci mettiamo a disposizione dell’agroindustria con i nostri progetti di filiera, come quello di Gran Piemonte, nato con il Consorzio Agrario del Nordovest. Per l’ortofrutta il problema è immediato. Per questo Coldiretti si è subito attivata affinché venga garantita, attraverso la diplomazia, la disponibilità di fertilizzanti e concimi, ma anche delle altre materie prime necessarie per continuare a produrre e tutelare la filiera agroalimentare italiana».