Come si sono preparati gli studenti del Nordovest agli esami di maturità? Libri aperti fino a tarda sera, schemi colorati sparsi sulla scrivania e gruppi WhatsApp che continuano a vibrare senza sosta. Ma guai a non fare… merenda.
Secondo un’indagine di AstraRicerche realizzata per Unione Italiana Food, la merenda si conferma uno degli appuntamenti irrinunciabili della giornata dei maturandi. Lo spuntino pomeridiano è una consuetudine per oltre otto studenti su dieci (81,5%), mentre il 73% non rinuncia a una pausa anche durante la mattinata. L’avvicinarsi degli esami ha modificato le abitudini alimentari di tre ragazzi su quattro. Il 32% ammette di mangiare qualcosa in più rispetto al solito per sostenere il ritmo dello studio, mentre un quarto degli studenti si concede pause più lunghe per rilassarsi e ricaricare le batterie. Solo una minoranza sceglie invece di velocizzare la merenda o di ridurla per non interrompere la preparazione. Nel Nordovest, dove il tempo dedicato allo studio cresce sensibilmente nelle settimane precedenti agli esami, la pausa assume un valore ancora più strategico. L’indagine evidenzia infatti come il 12% degli studenti della macroarea superi le quattro ore quotidiane di studio extra rispetto all’orario scolastico. Un dato inferiore solo al Nordest, che si conferma la zona più “stakanovista” d’Italia.
A guidare le scelte durante gli spuntini sono soprattutto gusto e praticità. Le merendine risultano l’opzione preferita per il 50% degli studenti, davanti a frutta fresca (38%), yogurt (37%) e biscotti (33,5%). A convincere sono la facilità di consumo, l’assenza di preparazione e la possibilità di fare una pausa veloce senza allontanarsi troppo dai libri. La predilezione per il dolce è un altro tratto distintivo: chi sceglie quasi sempre una merenda dolce è il doppio rispetto a chi preferisce il salato e quasi otto studenti su dieci ritengono che questo tipo di spuntino abbia effetti positivi sullo studio.