Dall'Europa

Per la Lombardia un miliardo di euro in meno dalla UE

I tagli previsti dal nuovo Quadro Finanziario 2028-2034 dell’Ue.

Per la Lombardia un miliardo di euro in meno dalla UE

Dalla Lombardia parte l’allarme per i tagli delle risorse che arrivano dall’Europa per il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034: i Fondi per la Coesione scendono dal 30% al 22%, quelli per la Pac dal 30% al 15%. Complessivamente, dunque, queste risorse, che hanno storicamente costituito i due pilastri dell’azione europea, assorbendo il 65% del bilancio, scendono a meno del 40%. Per Regione Lombardia si prospetta, rispetto ai 3,5 miliardi di euro del Piano Pluriennale 2021/2027, una perdita fino a un miliardo di euro.

Così la Lombardia, motore economico del Paese, ha voluto farsi portavoce presso le istituzioni europee delle istanze dei territori, evidenziando la necessità di non relegare le Regioni a un ruolo marginale attraverso un modello di governance centralizzato nella gestione delle risorse.

«La proposta della Commissione Europea sul Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034 nella sua formulazione attuale va nella direzione sbagliata. Il ruolo delle Regioni, e in generale degli Enti locali, viene indebolito e il loro coinvolgimento viene ridotto a una mera consultazione “pro-forma”. La Lombardia è in prima linea per proporre un cambio di rotta e difendere un modello di governance che renda invece i territori veri motori di sviluppo e protagonisti della gestione delle risorse europee, abbandonando una visione centralizzata che pone solo freni alla crescita economica»,

ha spiegato il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana in occasione degli incontri con il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea Raffaele Fitto e la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, durante la missione istituzionale a Bruxelles di settimana scorsa, accompagnato dal vicepresidente e assessore al Bilancio Marco Alparone, dagli assessori Guido Guidesi (Sviluppo economico), Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste) e dal sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, per chiedere alle istituzioni europee di riservare un ruolo attivo alle Regioni, e in generale, ai territori, nel nuovo modello di governance previsto dal prossimo Quadro Finanziario Pluriennale e dei relativi Regolamenti.

Anche il Consiglio regionale lombardo si è espresso su questo tema: la Commissione Bilancio ha approvato a maggioranza una Risoluzione sul “Programma di lavoro della Commissione europea – anno 2026 e le politiche dell’Unione europea di maggiore interesse per il tessuto socio-economico lombardo”. Il documento, che si inserisce nell’ambito della Sessione europea annuale del Consiglio regionale (in programma in Aula martedì 31 marzo), delinea le priorità strategiche per una partecipazione attiva di Regione Lombardia alla formazione delle politiche dell’Unione europea e alla definizione del futuro quadro finanziario pluriennale.

«È necessario costruire un’Unione più forte, competitiva e vicina ai cittadini, che sappia sostenere imprese e comunità locali, evitando eccessive centralizzazioni e garantendo alle Regioni una partecipazione concreta nella definizione delle politiche e nell’utilizzo delle risorse», ha evidenziato Chiara Valcepina, vice presidente della Commissione regionale.