L'indagine di Eurispes

Per 2 persone su 5 nel Nordovest gli immigrati sono “abbastanza pericolosi” in quanto tali

«La preoccupazione per gli immigrati in generale - spiegano i dati nazionali nel report - raggiunge il massimo tra chi possiede solo la licenza media (69,9%), ma si riduce sensibilmente tra i laureati (45,2%). Una dinamica simile riguarda la minaccia dei cinesi nell’economia, indicata dal 56,5% di chi ha bassa istruzione, contro il 47,1% dei laureati».

Per 2 persone su 5 nel Nordovest gli immigrati sono “abbastanza pericolosi” in quanto tali

È nel Nordovest che si hanno le idee più confuse sul tema dell’immigrazione. Infatti, secondo quanto emerge dall’ultimo rapporto sulla materia, realizzato da Eurispes, il 31,2% dei cittadini residenti in questi territori è convinto che la maggior parte degli immigrati che vivono in Italia provengano dall’Africa del Nord.
Al secondo posto la concentrazione di chi invece è convinto della risposta giusta, ossia l’Europa dell’Est (20,9% degli intervistati), mentre ad essere convinti che la maggior parte degli immigrati in Italia provenga dall’America del Sud sono il 9,6% dei rispondenti, dalla Cina il 12,7% e dall’Africa sub sahariana il 12,3%.

«L’incrocio dei dati con il titolo di studio – così si legge nel report di Eurispes – mostra come all’aumentare del livello di istruzione cresca la visione corretta dell’Europa dell’Est come principale area di provenienza degli immigrati, passando dal 13% tra chi ha al massimo la licenza elementare al 27,1% tra i laureati. Tuttavia, anche tra i laureati l’Est Europa, area di maggior provenienza dei flussi migratori verso l’Italia, si attesta come seconda risposta più citata dopo l’Africa del Nord (30,2%). Considerando la quota relativa alla provenienza africana in generale si arriva, anche tra i soggetti più scolarizzati, al 46,6%. Tutti, indipendentemente dal titolo, sovrastimano dunque la presenza immigrata di origine africana».

L’indagine va ancora più nel profondo, chiedendo quali sono i pericoli per la vita quotidiana delle famiglie sul territorio. In un ventaglio di scelta che comprende gli immigrati in genere, il rischio di attentati, le organizzazioni mafiose o i politici incompetenti (tra le altre opzioni) ad aver scelto “abbastanza” per gli immigrati in genere nel Nordovest è stato il 39% del campione, poco di più del rischio di attentati (indicato in “abbastanza” dal 35,6% del campione). Ad indicare come abbastanza pericoloso per le famiglie l’inquinamento dell’aria in città è stato il 45,5% del campione. Una piccola curiosità: tra le varie opzioni di risposta c’è anche quella degli “islamici in genere”, scelta – sempre sul grado “abbastanza” – dal 34,6% del campione.

«La preoccupazione per gli immigrati in generale – spiegano i dati nazionali nel report – raggiunge il massimo tra chi possiede solo la licenza media (69,9%), ma si riduce sensibilmente tra i laureati (45,2%). Una dinamica simile riguarda la minaccia dei cinesi nell’economia, indicata dal 56,5% di chi ha bassa istruzione, contro il 47,1% dei laureati. Al contrario, i rischi ambientali crescono con il livello scolastico. L’inquinamento dell’aria è segnalato dal 60,8% di chi ha solo la licenza elementare, ma supera l’83,4% tra i laureati; la crisi dell’acqua segue lo stesso andamento, dal 52,1% al 75,9% dei laureati. Corruzione e incompetenza politica, invece, si confermano timori trasversali, con percentuali altissime in tutti i gruppi: la corruzione va dal 73,9% tra chi non ha titolo oltre la licenza elementare al 90,4% tra i laureati; l’incompetenza politica oscilla tra il 78,2% di chi ha al massimo la licenza media ed il 93,9% di chi ha conseguito la laurea».

Scendendo più nel concreto del vissuto di ognuno, l’indagine è poi passata a chiedere se si sono mai vissuti problemi con immigrati: la maggioranza del campione intervistato ha risposto mai: nel Nordovest è al 61%. Sempre nel Nordovest il 20,5% ha indicato l’opzione “Sì, una volta”, mentre il 18,5% l’opzione “Sì, più di una volta”.

«Tra coloro che dichiarano di aver avuto problemi, le circostanze più frequentemente segnalate riguardano episodi di insistenza molesta (56,8%) e fastidio dovuto a schiamazzi (45,8%). Seguono i furti o tentativi di furto (42,1%) e gli episodi di offesa o minaccia (40,8%). Un conflitto diretto, come un litigio, è indicato dal 38,9% degli intervistati, mentre il 27,6% segnala il mancato rispetto delle regole condominiali e il 23,1% danneggiamenti a beni personali o spazi comuni. Un quinto di chi ha avuto problemi con persone immigrate fa riferimento ad aggressioni fisiche (19,3%). Più contenuta la percentuale relativa ai comportamenti non corretti in ambito lavorativo (14,2%)».