Nel Nordovest la popolazione over 60 rappresenta una componente sempre più centrale della società. I cosiddetti «silver» non sono soltanto pensionati o anziani: sono una generazione attiva, spesso impegnata nel sostegno familiare, nella cura dei nipoti, nel volontariato e nella gestione di patrimoni immobiliari costruiti in decenni di lavoro. E’ questo il ritratto che emerge dell’indagine demoscopica «Chi sono, cosa fanno, come vivono e cosa vogliono i Longennial italiani», ideata dai professori Alberto Brambilla e Gian Carlo Blangiardo per il Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali e condotta – in continuità con la prima edizione realizzata nel 2022 – in collaborazione con Format Research.
Una generazione che sostiene la famiglia
Nel Nordovest, il ruolo dei nonni continua a essere fondamentale per l’equilibrio familiare. Molti silver si prendono cura regolarmente dei figli o dei nipoti, spesso per buona parte dell’anno, contribuendo in modo decisivo all’organizzazione delle famiglie, soprattutto nelle grandi aree urbane come Torino, Milano o Genova. Emerge anche il sostegno economico: numerosi over 60 dichiarano, infatti, di aiutare figli e nipoti in maniera regolare oppure nei momenti di necessità. In un contesto caratterizzato da aumento del costo della vita, precarietà lavorativa giovanile e difficoltà nell’accesso alla casa, il contributo economico dei silver rappresenta una sorta di «welfare familiare parallelo». Non manca poi l’impegno nella cura dei familiari fragili: parenti non autosufficienti o persone con problemi di salute.
Volontariato e aggregazione
Il Nordovest vanta una lunga tradizione di associazionismo e volontariato. La presenza di centri di aggregazione è significativamente più elevata nel Nord e nel Centro, con valori che superano il 70% nel Nordovest, nel Nordest. Dalle reti parrocchiali ai circoli culturali, dalle associazioni sociali alle organizzazioni di assistenza, molti silver continuano a partecipare alla vita collettiva. Una parte significativa svolge volontariato con regolarità, mentre altri dichiarano di partecipare compatibilmente con tempo e impegni familiari. Esiste anche una quota di persone che non ha ancora fatto questa esperienza ma che vorrebbe avvicinarsi al volontariato. Tra i temi più rilevanti emerge il bisogno di luoghi di aggregazione intergenerazionale. Nei comuni del Nordovest, soprattutto nelle periferie urbane e nei centri più piccoli, cresce l’interesse verso spazi condivisi tra giovani e over 60. Secondo gli orientamenti raccolti dall’indagine, questi centri potrebbero avere diverse funzioni: ridurre la solitudine; rafforzare la vita di quartiere; favorire forme di condivisione e risparmio sui consumi quotidiani. La solitudine, in particolare, appare come una delle principali criticità dell’invecchiamento contemporaneo. Nelle grandi città del Nordovest, dove il tessuto sociale è spesso più frammentato rispetto al passato, il tema delle relazioni sociali assume un valore strategico.
La casa resta il bene più importante
Per i silver del Nordovest, la casa continua a rappresentare sicurezza, identità e patrimonio familiare. La maggior parte vive in abitazioni di proprietà e molti possiedono anche altri immobili. Uno dei temi centrali riguarda però l’adattamento delle case alle esigenze dell’età avanzata. Non tutte le abitazioni risultano predisposte per persone con disabilità o ridotta mobilità, e questo apre una riflessione importante sulla necessità di rinnovare il patrimonio abitativo. Negli ultimi anni cresce inoltre l’attenzione verso il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale. Molti silver dichiarano di aver investito in manutenzione e ristrutturazioni con un occhio all’efficienza energetica, anche grazie agli incentivi pubblici. Aumenta in parallelo l’interesse per le nuove tecnologie domestiche orientate alla sicurezza e all’autonomia personale. Nel Nordovest si affaccia inoltre il tema del senior living: l’idea di vivere in appartamenti più piccoli, inseriti in complessi abitativi condivisi tra Silver e giovani, suscita curiosità ma anche prudenza. Anche strumenti come la cessione della nuda proprietà iniziano a essere considerati da una parte della popolazione senior come possibile leva economica.
Economia e futuro
Sul piano economico, i silver del Nordovest mostrano un atteggiamento misto tra moderata soddisfazione e preoccupazione. Inflazione, costo dell’energia, instabilità internazionale e timori legati al sistema pensionistico alimentano un clima di cautela. Anche il giudizio sulla situazione politico-sociale appare spesso critico. Pur mantenendo un forte senso civico e partecipativo, molti over 60 esprimono sfiducia verso il futuro e verso la capacità delle istituzioni di affrontare le grandi trasformazioni sociali ed economiche. Nonostante questo, emerge una volontà diffusa di restare attivi dopo il pensionamento. Tra le principali paure: perdita dell’autonomia personale, solitudine, peggioramento delle condizioni economiche, problemi di salute, timore di diventare un peso per la famiglia.
Una risorsa strategica
L’indagine racconta una generazione tutt’altro che marginale. Gli over 60 rappresentano oggi una risorsa economica, sociale e culturale decisiva. Sostengono le famiglie, alimentano il volontariato, mantengono vivo il tessuto associativo e custodiscono una parte importante del patrimonio immobiliare italiano. Allo stesso tempo chiedono maggiore sicurezza, servizi più efficienti, spazi di aggregazione e modelli abitativi più adatti all’invecchiamento. Il futuro del Nordovest passerà anche dalla capacità di valorizzare questa generazione, trasformando l’invecchiamento non in un problema, ma in una nuova stagione di partecipazione sociale e innovazione.