Obiettivi

Nuovi ospedali e case: i fari che guidano l’azione di Regione Piemonte nel 2026

Il presidente Cirio: «Mille alloggi per le giovani famiglie con figli».

Nuovi ospedali e case: i fari che guidano l’azione di Regione Piemonte nel 2026

Due i temi prioritari che segneranno questo 2026 della Regione Piemonte: ospedali e casa. Lo ha annunciato il presidente Alberto Cirio, con accanto la Giunta, nella conferenza di mercoledì 11 febbraio:

«Il 2026 vedrà l’avvio dei cantieri dei nuovi ospedali, a cominciare dal Parco della salute di Torino, un’opera da 60 milioni di euro con la posa della prima pietra nel 2027».

Poi è stato l’assessore Federico Riboldi a snocciolare tutti gli altri interventi: a luglio si chiuderà la conferenza dei servizi della Città della salute di Novara con progetto pronto a dicembre e avvio lavori entro l’estate 2027; il 9 marzo si aprirà il bando per assegnare il progetto del nuovo ospedale di Cuneo e consegna a Inail nel 2027; scelta la sede del nuovo ospedale del Vco, che sarà Piedimulera, in quanto dall’analisi del Politecnico di Torino è risultata la candidatura più facilmente cantierabile e con minore impatto ambientale: in questa settimana ci sarà il passaggio in Consiglio regionale.

«Abbiamo voluto rimanere nel pubblico con i finanziamenti Inail che ci garantiscono tassi più vantaggiosi» ha commentato l’assessore. Previsti anche 136 milioni per la rigenerazione degli ospedali di Asti, Bra, Borgomanero, Vercelli, 76 milioni per i 30 ospedali di comunità, 140 milioni per 91 case di comunità e 7,8 milioni per 49 centrali operative territoriali. Accanto alle “grandi” opere, anche un nuovo Cup (Centro unico prenotazioni) con un investimento di 400mila euro per potenziarlo, integrarlo con l’intelligenza artificiale, dividere i primi accessi dalle cronicità e formare il personale: entro l’estate verrà rilasciata la nuova applicazione che avrà accesso biometrico quella bancaria: «Vogliamo eliminare il primo “imbuto” per vincere la battaglia contro le liste d’attesa – ha spiegato Riboldi – e poi continuare con le prestazioni aggiuntive. Nel 2025 sono state 251.467, hanno coinvolto 5mila operatori e hanno riportato le prestazioni complessive al livello pre Covid».

La sanità impegna l’80% del bilancio della Regione Piemonte.
Il secondo tema ha come guida lo slogan “una famiglia, una casa” e vede l’utilizzo di 36 milioni di euro provenienti da Fondi europei:

«In Piemonte ci sono 3mila alloggi sfitti ch necessiterebbero ciascuno di una manutenzione attorno ai 30mila euro – ha spiegato Cirio – ne ristruttureremo mille e lo inseriremo in una dotazione speciale dedicata, svincolandoli dalle Atc, per destinarli alle nuove famiglie con figli. Il canone non supererà i 150 euro mensili Dovremo redigere una legge specifica per stabilire i criteri di assegnazione. Si tratta di una azione innovativa, che non ha eguali in Italia e può rappresentare una risposta potentissima alle esigente delle nuove famiglie e dei giovani».