Immagine di apertura realizzata con Intelligenza artificiale.
Nelle regioni del Nordovest diminuiscono le morti a causa di malattie respiratorie, ma è una buona notizia solamente a metà. Infatti più che una diminuzione in termini assoluti sarebbe più corretto parlare di un “non aumento”, rispetto alla tendenza generale del Paese. E’ l’ultimo rapporto Istat a dirlo: le morti per malattie respiratorie nel 2023 sono le uniche che aumentano ovunque, tranne che nei nostri territori. Il Nordovest di contro registra – sempre per il 2023 – il tasso più elevato di mortalità per tumori dell’anno analizzato: la buona notizia è che a livello generale si registra una sostanziale diminuzione per tutte le cause di morte dei tassi standardizzati. Nel Nord Italia i valori sono più bassi che al Sud, dove i livelli di mortalità superano quota 90 morti su 10.000 abitanti. Nel Nordest il dato più basso in assoluto (76,5), e nel resto delle aree geografiche la diminuzione si registra intorno al -9% (al Sud si ferma al -6%). Nel 2023 il tasso standardizzato di mortalità complessiva è di 82,7 decessi per 10.000 residenti.
«Rispetto ai livelli pre-pandemici i tassi per malattie del sistema circolatorio, tumori, demenza e Alzheimer diminuiscono su tutto il territorio – assicurano all’Istat – Tuttavia, mentre i tassi per tumori calano in maniera simile in tutte le aree, i tassi per le malattie del sistema circolatorio e per le demenze diminuiscono maggiormente al Nord, e solo di poco al Sud. Rispetto al periodo pre-pandemico, al Sud crescono i tassi per diabete e per malattie respiratorie».
Il Covid19 continua a essere un problema
I tassi di mortalità a livello generale sono tornati sui livelli pre pandemici: per fare un esempio, la mortalità tra gli over 80 è scesa di 10 punti percentuali rispetto al 2022. Il tasso di mortalità generale tra gli ultra ottantenni nel 2023 è di 968,8 decessi ogni 10.000 abitanti (nel 2019 era di 963,6).
«Tra gli over80, la mortalità per malattie del sistema circolatorio supera quella per tumori e spiega il 36% della mortalità totale. Contestualmente, assumono maggiore rilevanza le malattie del sistema respiratorio e le demenze, inclusa la malattia di Alzheimer. Nel 2023 la mortalità per quasi tutte le principali cause di morte diminuisce rispetto all’anno precedente. Unica eccezione è la mortalità per le malattie del sistema respiratorio, che tuttavia mantiene valori inferiori a quelli pre-pandemici. Nel lungo periodo, il diabete e i sintomi e segni mostrano un trend di crescita, nonostante la lieve riduzione nel 2023. Anche tra gli ultraottantenni si registra una drastica riduzione della mortalità per Covid-19, che con un tasso di 26,4 decessi per 10mila abitanti incide per meno del 3% sul totale della mortalità (negli anni precedenti il Covid-19 aveva un peso sulla mortalità superiore a molti altri gruppi di malattie analizzati). Sebbene la mortalità per Covid-19 sia diminuita tra gli over80, questi restano i soggetti più colpiti, registrando nel 2023 ben 11.790 decessi, ovvero oltre i due terzi del dato complessivo». «Nonostante la diminuzione abbia interessato in egual misura entrambi i sessi, la mortalità maschile risulta inferiore ai livelli del 2019, mentre quella delle donne è ancora lievemente superiore».