La ricerca

Nel Nordovest 859.000 famiglie sono senza internet

Quasi l’80% accede tramite smartphone.

Nel Nordovest 859.000 famiglie sono senza internet

Cittadini e competenze digitali, a che punto siamo? Per rispondere a questa domanda l’Istituto nazionale di statistica ogni anno pubblica uno studio con molti dati e approfondimenti.

Per rimanere nei territori del Nordovest e analizzando uno degli indicatori più immediati per questo ambito, ossia l’accesso a internet, nel 2025 lo studio riporta come siano 859.000 le famiglie che non ce l’hanno, praticamente circa una su 8. Di queste, 499.000 hanno dichiarato di non averlo perché non lo sanno usare (gli altri non ce l’hanno perché lo usano altrove e non a casa, o vivono in posti non raggiunti dalle coperture di rete). Scendendo ancora più nel dettaglio, questo dato vede la Lombardia al primo posto con 494.000 famiglie senza internet. Il Piemonte segue con 262.000. Liguria e Valle d’Aosta seguono con 94.000 e 8.000 famiglie “sconnesse”. Dal report messo a punto dall’Istat emerge anche come, nella fascia d’età tra i 16 e i 74 anni, la maggioranza della popolazione ha delle competenze che vengono autodefinite come «almeno di base».

Si recupera nelle competenze digitali, ma si è ancora lontani dagli obiettivi 2030

Il dato nazionale per il 2025 rileva nel 54,3% la quota di popolazione (nella fascia 16–74 anni) con competenze digitali almeno di base (su una base dell’87,3% di cittadini con accesso a internet). Rispetto al 2024 la crescita è netta: si parla infatti di 8,4 punti percentuali in più. Dal 2021 il livello di competenze digitali dei cittadini viene rilevato tramite un indicatore composito costruito su una serie di attività legate all’uso di internet.

«Cinque sono i domini definiti dal Digital Competence Framework 2.0, il quadro comune europeo di riferimento per le competenze digitali: Alfabetizzazione all’informazione e ai dati, Comunicazione e collaborazione, Creazione di contenuti digitali, Sicurezza e Risoluzione dei problemi. L’obiettivo target fissato per il 2030 si prefigge di raggiungere l’80% di cittadini (utenti di Internet negli ultimi tre mesi in età compresa tra i 16 e i 74 anni) con competenze digitali almeno di base in tutti i cinque domini individuati».

Smart TV e smartwatch sono utilizzati dal 40% delle persone che accedono a internet

Quasi l’80% delle persone di 6 anni o più che accedono a internet lo fanno tramite smartphone. Il 54% di loro tramite pc fisso o portatile, il 38,2% tramite Smart TV, altoparlanti, consolle per videogiochi, o smar watch, mentre il 27,8% utilizza un tablet.

«Il numero di dispositivi utilizzati e la loro combinazione evidenziano marcate differenze generazionali. I giovani di 11-24 anni risultano i più orientati a un utilizzo multi-device: quasi il 30% impiega tutti i dispositivi considerati, a fronte del 17,7% nella media della popolazione. Tra gli adulti di 25-34 anni si osserva una maggiore propensione all’uso combinato di PC, smartphone, smart TV incluso altoparlanti, smart watch o consolle per video giochi (27,1% contro il 17,9% del totale). Le persone di 65 anni e più presentano invece la quota più elevata di utenti che accedono alla rete esclusivamente tramite smartphone (quasi il 40% a fronte del 20,5% della media)».

Aumenta anche l’accesso al web dalle famiglie di soli anziani

Nel quasi 90% di famiglie che dispongono di un accesso a internet, cresce la quota di famiglie composte da sole persone anziane.

«Il 63,9% delle famiglie composte esclusivamente da anziani (65 anni e più) dispone di un accesso a Internet da casa. Una quota, questa, che registra un incremento di 3,3 punti percentuali rispetto al 2024, attenuando la distanza, per quanto ancora notevole, dalle famiglie con almeno un minore (98,7%) e da quelle senza minori ma con membri non esclusivamente anziani (95,1%), ormai prossime a livelli di saturazione».

L’incidenza del possesso di un titolo di studio elevato

La ricerca dell’istituto di statistica mette anche l’accento sul possesso di un titolo di studio elevato in relazione alle competenze digitali:

«Il possesso di un titolo di studio elevato tra i componenti della famiglia è positivamente associato alla disponibilità di un accesso a Internet: ne dispone il 98,5% delle famiglie con almeno un componente laureato, il 94,9% di quelle in cui il titolo di studio più elevato è il diploma superiore, mentre si scende al 66,5% tra quelle in cui il titolo di studio più elevato è la licenza media».