Nei territori del Nordovest la maggioranza dei posti letto presenti in strutture socio sanitarie e socio assistenziali (il 72% del totale dell’offerta) è destinata alla categoria degli anziani non autosufficienti. Il dato evidenzia una differenza molto marcata tra il Nord e il Sud del Paese: nel Mezzogiorno infatti i posti letto destinati all’età avanzata e alla non autosufficienza sono meno della metà. Nelle regioni meridionali la maggior parte dei posti letto è destinata ad anziani autosufficienti, persone con disabilità e immigrati. Il record nazionale però è quello del Nordest, dove la quota dell’offerta per questa categoria di utenza sale al 75%. Negli ultimi anni si è verificata una netta crescita del numero di ospiti delle Rsa, arrivando a raggiungere quota 143.951 nei territori del Nordovest. Di questi, 116mila sono anziani, 22mila gli adulti e quasi 5mila i minori. Per ora il sistema tiene: il numero totale di posti letto nel Nordovest (sia delle strutture sanitarie che di quelle assistenziali) è di 154.956, distribuiti in 3.424 strutture. L’aumento rispetto agli anni precedenti è stato sensibile: si parla di una crescita dell’offerta del 4,4% rispetto al 2023. Pare superfluo specificare che la maggioranza dell’offerta di posti letto (8 su 10) è destinata a un’assistenza di tipo sanitario. I dati sono estrapolati da un rapporto dell’Istat che ogni anno fa il punto della situazione nel nostro Paese.
«Le unità di servizio socio-sanitarie – scrivono i ricercatori dell’ente di statistica – accolgono soprattutto anziani non autosufficienti, cui è destinato il 77% dei posti letto disponibili; un ulteriore 15% è destinato agli anziani autosufficienti e alle persone con disabilità (in entrambi i casi poco più del 7% dei posti); il restante 8% è per gli adulti con patologie psichiatriche (5%), per le persone con dipendenze patologiche (2%) e per minori (1%). Le unità di tipo socio-assistenziale sono orientate principalmente all’accoglienza e alla tutela di persone con varie forme di disagio: il 41% dei posti letto è dedicato all’accoglienza abitativa e un ulteriore 41% alla funzione socio-educativa, che riguarda soprattutto i minori di 18 anni. Le unità che svolgono prevalentemente una funzione tutelare – volta a sostenere l’autonomia di anziani, adulti con disagio sociale e minori all’interno di contesti protetti – coprono il 12% dei posti letto e il restante 6% è dedicato all’accoglienza in emergenza».