Valorizzare e recuperare il patrimonio costituito dagli oltre 700 mulini storici presenti in Lombardia, non solo custodi della memoria collettiva lombarda, ma anche investimento strategico per lo sviluppo del territorio.
È questo l’obiettivo della legge “Disposizioni per la valorizzazione e il recupero dei mulini storici della Lombardia” approvata dal Consiglio regionale, dopo una serie di audizioni con enti locali, associazioni di categoria, appassionati e volontari, che si sono svolte nelle scorse settimane in Commissione Cultura.
Secondo il report di Open Data in Lombardia si stima siano presenti 708 mulini storici. Comunque, il provvedimento prevede una prima fase di censimento dei mulini, molti dei quali concentrati lungo fiumi e canali navigabili, in particolare nel milanese e nelle province di Lecco e Monza-Brianza. Successivamente, saranno attuate una serie di azioni per la salvaguardia e la valorizzazione di queste realtà, in linea con una visione integrata che coniughi storia, ambiente e innovazione.
Tra gli interventi per la loro valorizzazione, il testo di legge prevede l’integrazione dei mulini negli itinerari storici e turistici e la creazione di una rete regionale con l’adozione di un marchio identificativo e anche, in alcuni casi, l’inclusione nelle comunità energetiche rinnovabili.
Tra le novità, l’istituzione della Settimana Regionale dei Mulini Storici che si terrà nella terza settimana di maggio in concomitanza alle Giornate Europee dei Mulini, occasione per promuovere diversi eventi e per coinvolgere soprattutto le nuove generazioni con visite guidate, mostre e laboratori per le scuole e le università.