I consigli di Kristallia Antoniadou*

Milia, piccole cisti bianche della pelle: cosa sono di preciso?

*Specialista in chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica

Milia, piccole cisti bianche della pelle: cosa sono di preciso?

milia

Molte persone, guardandosi allo specchio, notano talvolta la comparsa di minuscoli puntini bianchi sulla pelle del viso, soprattutto intorno agli occhi. Non si tratta di brufoli né di imperfezioni legate all’acne, ma di piccole formazioni cutanee chiamate milia.
I milia sono piccole cisti superficiali della pelle, generalmente di colore bianco o giallastro e di dimensioni molto ridotte, spesso tra uno e tre millimetri. Al tatto appaiono come minuscole papule dure e lisce, localizzate soprattutto nella zona perioculare, sulle palpebre, sulle guance, sulla fronte o sul naso. Queste piccole lesioni cutanee sono estremamente comuni e possono comparire sia negli adulti sia nei neonati. Nei bambini appena nati rappresentano una condizione molto frequente e del tutto transitoria, che tende a scomparire spontaneamente nel giro di alcune settimane.
Ma che cosa sono esattamente i milia? La loro formazione è legata all’accumulo di cheratina, una proteina fondamentale che costituisce lo strato più superficiale della pelle. In condizioni normali le cellule della pelle si rinnovano continuamente: le cellule più vecchie vengono eliminate e sostituite da quelle nuove. Quando questo processo non avviene in modo perfettamente regolare, la cheratina può rimanere intrappolata sotto lo strato superficiale della pelle formando una piccola cisti.
Esistono due principali tipi di milia. I milia primari sono quelli più comuni e compaiono spontaneamente, senza una causa evidente. Spesso derivano da piccoli follicoli piliferi o da strutture cutanee superficiali. I milia secondari, invece, possono comparire dopo un danno della pelle, ad esempio in seguito a ustioni, traumi, cicatrici, trattamenti dermatologici o all’utilizzo prolungato di cosmetici particolarmente occlusivi. Dal punto di vista medico i milia rappresentano una condizione benigna e innocua. Non sono infettivi, non evolvono in lesioni tumorali e non provocano complicazioni. Tuttavia, poiché compaiono spesso sul viso, molte persone desiderano eliminarli per motivi estetici.
La diagnosi dei milia è generalmente molto semplice e si basa sull’osservazione clinica da parte del medico. Il loro aspetto caratteristico – piccole papule bianche, lisce e dure – consente di distinguerli facilmente da altre lesioni cutanee come comedoni chiusi o piccole cisti sebacee.
Quando si desidera rimuoverli, il trattamento più comune consiste in una semplice estrazione dermatologica. Il medico pratica una minuscola apertura sulla superficie della pelle con uno strumento sterile e rimuove il contenuto della cisti. Si tratta di una procedura rapida e generalmente indolore. In presenza di milia multipli possono essere utilizzati anche trattamenti dermatologici che favoriscono il rinnovamento della pelle, come peeling chimici leggeri o creme a base di retinoidi che stimolano il turnover cellulare. La prognosi è ottima. Una volta rimossi, i milia scompaiono senza lasciare cicatrici. In alcune persone predisposte possono, però, comparire nuovamente nel tempo. Per ridurre la probabilità che si formino nuovi milia è utile adottare alcune semplici attenzioni: utilizzare cosmetici non troppo occlusivi, mantenere una buona igiene della pelle e favorire periodicamente un leggero rinnovamento cutaneo attraverso prodotti esfolianti delicati. I milia sono quindi una condizione cutanea molto comune e del tutto benigna. Conoscere la loro origine e il loro significato aiuta a comprenderne la natura innocua e a gestirli correttamente, evitando tentativi di rimozione fai-da-te che potrebbero irritare la pelle.