Le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 hanno riacceso l’interesse per la montagna. Per molte famiglie, però, la domanda è concreta: quanto costa noleggiare sci, snowboard o ciaspole? E soprattutto, conviene noleggiare o acquistare? E nel primo caso, conviene farlo in città prima di partire oppure direttamente in località?
Per rispondere a queste domande Altroconsumo ha analizzato i prezzi, confrontando un servizio con copertura nazionale in città con cinque mete sciistiche: Cortina d’Ampezzo, Livigno, Sestriere, Champoluc e Roccaraso. Il risultato mostra differenze importanti, soprattutto sulle durate più lunghe.
Perché il noleggio è sempre più diffuso
Il noleggio oggi è una scelta strutturale, in molti casi anche la più conveniente. Tra gli sciatori stranieri in Italia, quasi il 90% noleggia l’attrezzatura, mentre tra gli italiani la quota è stabilmente superiore al 50-60%.
Le ragioni sono prevalentemente pratiche. Chi viaggia in aereo evita costi extra per il trasporto di attrezzature ingombranti, mentre chi parte in auto può rinunciare a portapacchi e bagagliai sovraccarichi. Inoltre, il noleggio elimina le incombenze dell’acquisto: manutenzione stagionale, sciolinatura, lamine, spazio per conservare sci e scarponi durante l’anno.
Il noleggio consente, inoltre, di scegliere attrezzature adeguate al proprio livello o di cambiarle in caso di necessità.
Noleggiare in città
Per il kit sci entry level (composto da sci, scarponi e casco), il prezzo medio è di 24 euro per una giornata, 53 per tre giorni e 110 euro per una settimana. Il kit snowboard parte anch’esso da 24 euro per un giorno, sale a 59 euro per tre giorni e a 123 per sette giorni. Le ciaspole costano 7, 18 e 38 euro. Il dato più interessante è la riduzione del costo medio giornaliero sulle durate più lunghe. Nel caso degli sci, si passa da 24 euro al giorno a circa 15,7 euro al giorno sulla settimana. Per lo snowboard il costo medio scende a circa 17,6 euro al giorno.
Noleggiare in montagna
Sulla durata di sette giorni, che è quella che pesa di più sul budget complessivo, il kit sci entry level va dai 274 euro a Cortina d’Ampezzo ai 164 di Livigno, ai 174 di Sestriere e i 171 di Champoluc. Per lo snowboard i valori sono generalmente più alti in alcune destinazioni. Si parte da 167 euro a Livigno e 170 euro a Champoluc, si passa per i 188 euro di Sestriere e si arriva a 281 euro a Roccaraso e 296 euro a Cortina. Le ciaspole mostrano differenze ancora più evidenti. Sulla settimana si va dai 38 euro di Livigno fino ai 115 di Cortina.
Anche sulle durate brevi la forbice resta ampia. Per un giorno di noleggio il kit sci entry varia tra 28 e 55 euro, mentre lo snowboard oscilla tra 30 e 56. Per tre giorni si passa da 76 a 145 per gli sci e da 81 a 156 per lo snowboard.
Per una settimana di kit sci entry level, dunque, noleggiare in città costa 110 euro. In località si parte da 164 euro e si può arrivare fino a 274 euro. La differenza può quindi superare i 160 euro per una sola persona. Per lo snowboard la distanza è analoga, e in alcune mete ancora più marcata. I 123 euro della città possono trasformarsi in quasi 300 euro in una località premium.
Noleggiare o comprare?
Il rapporto ha considerato anche il costo di acquisto di un kit nuovo entry level. Per gli sci si parla di circa 500 euro, per lo snowboard di circa 450 euro. Se si prende come riferimento il noleggio settimanale in città, il punto di pareggio per gli sci si raggiunge dopo circa quattro o cinque settimane di utilizzo. Per lo snowboard bastano tre o quattro settimane. Per chi scia una settimana all’anno o solo qualche giorno, il noleggio rimane spesso la soluzione più razionale. L’acquisto diventa conveniente soprattutto per chi frequenta le piste con continuità stagione dopo stagione.
Inchiesta sulle Olimpiadi Milano Cortina 2026
Ma quanto costa noleggiare l’attrezzatura per gli sport invernali?
Altroconsumo ha comparato i prezzi in città e nelle località sciistiche, anche per l’acquisto.