La ricerca del Sole 24 Ore

L’indice del clima nel Nordovest spariglia le carte del luogo comune

Tra le province del Nordovest quella dove si vive meglio è quella di Imperia.

L’indice del clima nel Nordovest spariglia le carte del luogo comune

Il binomio nebbia e Milano, radicato in modo saldo nella cultura generale legata al nostro Paese, non è così saldo se si analizzano i dati. E’ solo uno dei molti aspetti che emergono dall’aggiornamento dell’indice del clima, la ricerca messa a punto dall’ufficio studi e analisi della testata del Sole 24 Ore incrociando i dati di 3b Meteo, pubblicato nelle ultime settimane.

In Lombardia Pavia batte Milano nella gara della nebbia

Se fosse un elemento identitario della regione più popolosa d’Italia i residenti della provincia pavese potrebbero dirsi molto più lombardi dei milanesi. Stando ai dati raccolti dall’indagine infatti sono 28,6 i giorni con nebbia in almeno una fascia esaoraria (cioè di 6 ore nell’arco delle 24), calcolati sulla media annua del decennio 2015-2025 a Milano, che si colloca così al 90° posto nella classifica delle province italiane per l’indicatore specifico. Ma a Pavia le giornate di nebbia sono state ben 50,9 a parità di elementi considerati, risultato che colloca il territorio lombardo al 105° posto nella classifica nazionale delle province (peggio c’è solo Ferrara, con 54,5 giorni).

La nebbia è solamente uno dei 15 indicatori considerati per comporre l’indice del clima

L’indagine messa a punto dal quotidiano evidenzia la qualità della vita nelle varie parti d’Italia considerando molti aspetti ambientali, 15 in tutto: Soleggiamento, indice di calore, ondate di calore, notti tropicali, caldo estremo, brezza estiva, raffiche di vento, umidità relativa, circolazione dell’aria, escursione termica, intensità pluviometrica, precipitazioni estreme, nebbia, giorni freddi, giorni consecutivi senza pioggia. L’analisi degli esperti ha poi composto una media ragionata tra tutti questi valori per esprimere l’indice del clima.

Imperia è la prima città del Nordovest presente nella classifica nazionale

I capoluoghi del Nordovest sono disposti lungo tutto l’arco della classifica, ma la prima zona del Nordovest che risalta nell’elenco nazionale è quella di Imperia. La provincia ligure spicca al 10° posto sui 107 capoluoghi analizzati, con una media di 8,3 ore di sole al giorno (indicatore del soleggiamento) è in buona posizione, ma pecca su altri punti, come quello – direttamente collegato al soleggiamento – delle ondate di calore, calcolato come i giorni di sforamento del limite di 30 gradi per almeno 3 giorni consecutivi: a Imperia è stato di 5,6 giorni, risultato che mette la provincia ligure al 3° posto nazionale (e così anche per il caldo estremo, con 1,2 giorni annui con temperatura massima sopra i 35 gradi).

Aosta e Savona completano il podio, seguono Genova, La Spezia e Cuneo

Seguono, nella classifica dell’indice del clima per il Nordovest, Aosta al 18° posto nazionale, Savona (22° posto) e Genova al 31° posto nazionale. Anche in questi casi ci sono dei picchi nei vari indicatori: Aosta è al 3° posto per il numero di notti tropicali, ossia notti nelle quali la temperatura non scende sotto i 20 gradi, valore che per il capoluogo valdostano è di 22,9, ma è prima nella classifica della nebbia: è il posto in Italia dove ce n’è meno, con 0,4 giorni all’anno. Savona invece è al primo posto per le ondate di calore, con 4,8 giorni annui di media (ma, di contro, è al 4° posto per il miglior grado di escursione termica con soli 5,6 gradi di differenza tra la temperatura massima e la minima di una singola giornata). Genova condivide il 3° posto per le ondate di calore con 5,6 giorni consecutivi all’anno di temperature superiori a 30 gradi, ma è al 1° posto per escursione termica con 4,9 gradi di differenza. La Spezia ha 7,8 ore giornaliere in media di sole pieno, mentre Cuneo ha una media di 2,9 giorni totali di raffiche di vento sopra i 30 nodi (8° posto nazionale), e al 2° posto nazionale per l’indice di calore con 40,1 giorni caratterizzati da una temperatura percepita pari o superiore ai 30 gradi.

Una nota di metodo

Quando si è in presenza di così tanti dati rappresentanti ambiti differenti, seppur riguardo a un’unico settore come quello del clima, è necessario fornire anche una nota metodologica che dia un po’ il senso del lavoro svolto, offrendo una chiave di lettura per aggregare e quindi comprendere meglio le informazioni fornite:

«La classifica finale dei 107 Comuni capoluogo di provincia – fanno sapere dal Sole 24 Ore – è il risultato della media dei punteggi ottenuti dalle diverse città nei 15 indicatori climatici presi in considerazione, validati dal team di meteorologi di 3Bmeteo. Per ogni parametro è stato calcolato il valore medio registrato in ciascuna città, a partire dai dati meteorologici rilevati per fasce esaorarie sull’arco del periodo 2015-2025. Così per ciascuna graduatoria sono stati attribuiti mille punti alla città con il valore migliore. Il punteggio scende, in funzione della distanza rispetto alla prima classificata, fino allo zero attribuito all’ultima posizione. Alcuni indicatori sono considerati positivi (più alto è il valore migliore è la performance della città) altri negativi (più basso è il valore meglio è)».