Sanità

Liguria e Piemonte hanno siglato un’intesa sui temi sanitari

Il modello ha interessato in particolare i comuni di Massimino per la Liguria e di Alto e Caprauna per il Piemonte. Ora è stata firmata una dichiarazione d’intenti per estendere il servizio ad altri comuni.

Liguria e Piemonte hanno siglato un’intesa sui temi sanitari

Liguria e Piemonte rinsaldano la collaborazione sui temi sanitari. Un incontro tra gli assessori delle due Regioni ha posto al centro le prospettive di sviluppo delle convenzioni sanitarie attive tra i territori di confine. Quelle in essere hanno consentito ai cittadini di accedere ai servizi di assistenza primaria – medici di medicina generale e pediatri di libera scelta – secondo il criterio della maggiore prossimità territoriale, indipendentemente dalla regione di appartenenza del professionista sanitario. Il modello ha interessato in particolare i comuni di Massimino per la Liguria e di Alto e Caprauna per il Piemonte. Ora è stata firmata una dichiarazione d’intenti per estendere il servizio ad altri comuni.

«Questo percorso rappresenta un esempio concreto di collaborazione istituzionale finalizzata a dare risposte ai cittadini delle aree montane e di confine – spiega l’assessore ligure Massimo Nicolò – Con il Piemonte condividiamo la volontà di rafforzare un modello organizzativo moderno, sostenibile e capace di garantire i livelli essenziali di assistenza, valorizzando le sinergie tra territori e professionisti».

«In questi mesi – aggiunge l’assessore piemontese Federico Riboldi – abbiamo lavorato molto per rilanciare l’ospedale di Ceva: con il potenziamento tecnologico, il rafforzamento della rete territoriale, il piano di sicurezza antisismica, il potenziamento della chirurgia ambulatoriale complessa e day surgery. In questo contesto si inserisce l’accordo con la Liguria. che punta a garantire una migliore copertura dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, prevede la collaborazione in ambito radiologico (come la convenzione per lettura referti screening mammografico) e il rafforzamento dell’emergenza-urgenza e della sicurezza sanitaria, anche attraverso lo sviluppo della rete 118. E ancora lo sviluppo di setting assistenziali condivisi in relazione alle case di comunità e agli ospedali di comunità di Cairo Montenotte e Ceva, la collaborazione per l’utilizzo congiunto di personale per fare fronte alle criticità di organico medico e per il miglioramento delle liste di attesa».