«Il Piemonte è un territorio straordinario, ma anche strutturalmente fragile. Negli ultimi anni stiamo assistendo a fenomeni meteorologici sempre più imprevedibili: piogge intense concentrate in poche ore, eventi alluvionali di grande portata, frane e dissesti che colpiscono aree montane, collinari e di pianura senza distinzione. E’ una condizione nuova, che impone alla politica di cambiare approccio – commenta l’assessore regionale a Trasporti e infrastrutture, Opere pubbliche e difesa del suolo, Protezione civile, Marco Gabusi – Con il programma ReNDIS la Regione Piemonte compie una scelta chiara e di responsabilità: non rincorrere le emergenze, ma investire in prevenzione e messa in sicurezza del territorio. Le risorse stanziate e la capillarità degli interventi dimostrano una visione di insieme, che guarda all’intero Piemonte e non a singoli episodi, perché la difesa del suolo oggi è una delle principali politiche di tutela delle persone, delle imprese e delle infrastrutture. La lotta al dissesto idrogeologico è una sfida che riguarda il presente, ma soprattutto il futuro. Significa proteggere i centri abitati, garantire continuità alle attività economiche, preservare l’ambiente e rafforzare la resilienza delle nostre comunità di fronte a eventi climatici sempre più estremi. La Regione continuerà a lavorare su questa linea, con programmazione, visione e responsabilità, perché governare il territorio oggi vuol dire saperlo mettere in sicurezza domani».
Nel corso del 2025, tra legge 38/78, leggi speciali, Fosmit e legge 145/2018 sono stati finanziati 600 interventi per un totale di 57.690.266 euro: 3.095.775 euro alla provincia di Alessandria, 3.637.353,81 euro a quella di Asti, 6.720.641,53 a Biella, 5.694.522 a Cuneo, 485mila a Novara, 25.166.494 a Torino, 7.559.009 a Vercelli, 5.331.470 euro al Verbano Cusio Ossola. Per il programma ReNDIS, interventi nei comuni: Volvera, Ormea, Almese, None, Cabella Ligure, Berzano di Tortona, Pontestura, San Michele di Mondovì, Rubiana, Sarezzano, Portula, Foglizzo, Villadossola, per messa in sicurezza e consolidamento per un totale di 25.027.947,05 euro.