La guerra in Medio Oriente ha ridisegnato anche la mappa della vacanze pasquali:
«Il periodo è sempre stato indicato per scegliere gli Emirati che quest’anno sono esclusi. Molti voli, poi, avevano scali a Dubai o Abu Dhabi e li abbiamo tutti riprotetti – spiega Marco Garini, direttore di Ovet Viaggi – La voglia di viaggiare è forte e le persone si spostano anche investendo budget significativi: non partiranno i viaggi verso il Medio Oriente e fino a maggio (poi si vedrà) non sarà raggiungibile la Giordania, ma si scelgono molto l’Italia, gli Stati Uniti, le isole come le Mauritius o il Sudafrica. La speranza è quella di ripartire al più presto, senza avere paura soprattutto di volare. Una grande fetta di mercato sceglierà la gita fuori porta in giornata anche perché se ci cerca l’offerta a poco costo, non c’è molto. Chi si sposta, ha la possibilità di investire: il viaggio è comunque sinonimo di benessere, di allontanamento dallo stress della routine e per molti rimane quindi una priorità. Sono ancora sentiti anche i pellegrinaggi che si rivolgono ai santuari europei: abbiamo ora un gruppo che sta rientrando dall’Algeria. La ricorrenza francescana può agevolare un flusso verso l’Italia, una meta più agevole sia per i costi sia per il tempo necessario, ma non si può pensare che raggiunga i numeri del Giubileo, per esempio. Senza la Terra Santa manca una parte importante dei pellegrinaggi, quella più tradizionale e sentita, che tra l’altro stava ripartendo dopo anni di fermo. Speriamo si possa tornare a lavorare tranquilli e a viaggiare tranquilli. In questa situazione complessa, anche i viaggiatori “fai da te” comprendono l’importanza di appoggiarsi alle agenzie che possono fornire assicurazioni e garanzie, soprattutto per quanto riguarda i voli. Molti arrivano da noi quando hanno un problema, ma in quel caso, non sempre possiamo intervenire per aggiustare i danni, come nel caso delle prenotazioni aeree».