Nel 2024 la Liguria conta poco più di 1,5 milioni di residenti, con un lieve aumento rispetto all’anno precedente. Una crescita minima, pari allo 0,1%, che non nasce però da un rilancio demografico interno, bensì dall’apporto decisivo dei flussi migratori. Sono, infatti, gli arrivi dall’estero e, in misura minore, gli spostamenti interni a compensare un saldo naturale ancora negativo, dove i decessi superano le nascite. Proprio su questo fronte si registra un segnale in controtendenza rispetto al resto del Paese: i nuovi nati aumentano leggermente, anche se il merito è attribuibile alla sola componente straniera. Le famiglie italiane continuano invece a fare meno figli, confermando una tendenza ormai consolidata. In parallelo, cala la mortalità, che torna su livelli più vicini a quelli precedenti alla pandemia, mentre cresce la speranza di vita.
La presenza straniera si conferma un elemento chiave per l’equilibrio demografico regionale: oltre il 10% dei residenti non ha cittadinanza italiana e il numero è in forte crescita. Si tratta di una popolazione giovane, proveniente da oltre 160 Paesi, che contribuisce sia all’aumento complessivo sia a contenere, almeno in parte, il progressivo invecchiamento della regione. E proprio l’invecchiamento resta uno dei tratti distintivi della Liguria, che si conferma la regione più anziana d’Italia. L’età media continua a salire e la quota di popolazione anziana è particolarmente elevata, soprattutto nei piccoli comuni. Le donne, più longeve, superano gli uomini in modo significativo, soprattutto nelle fasce d’età più avanzate. Dal punto di vista territoriale, la popolazione è fortemente concentrata: oltre la metà dei residenti vive nella provincia di Genova e più di un terzo nel solo capoluogo. Al contrario, molti piccoli centri continuano a spopolarsi. Le dinamiche demografiche non sono uniformi: Genova e Imperia mostrano lievi segnali di crescita, mentre Savona e La Spezia registrano un calo. Nel complesso emerge una regione demograficamente fragile, che mantiene un equilibrio solo grazie ai flussi migratori. Senza questo apporto, il declino legato all’invecchiamento e alla bassa natalità sarebbe ancora più evidente.