«Liguria degli anelli», una rete di percorsi ad anello che attraversa tutta la regione, per una estensione complessiva di circa 400 chilometri, connettendo la costa all’entroterra in modo capillare»: è uno dei progetti che Regione Liguria ha illustrato alla Bit, Borsa internazionale del turismo di Milano. Un prodotto pensato per diversi target (dal cicloturismo all’escursionismo) e per essere fruito in modo flessibile, modulare e accessibile. Il percorso valorizza territori spesso meno conosciuti, ma di straordinaria bellezza, e propone un modello di turismo lento e sostenibile.
«Accanto a questo lavoro sul territorio – ha spiegato l’assessore Luca Lombardi – la Regione Liguria ha scelto di avviare un percorso parallelo di trasformazione digitale: da un lato investiamo su infrastrutture e percorsi, dall’altro lavoriamo per costruire un ecosistema digitale in grado di valorizzare questi prodotti».
Mostrato in anteprima il prototipo del nuovo ecosistema digitale turistico: una piattaforma pensata per accompagnare il visitatore nella scoperta del territorio attraverso un’esperienza modulare e personalizzabile, che consente di esplorare percorsi, borghi, paesaggi e attività in modo semplice e guidato.
«Dal punto di vista dell’esperienza, il modello di riferimento è quello delle principali piattaforme europee di destinazione – ha spiegato Iacopo Avegno, direttore generale Turismo, Marketing territoriale e Sistemi informativi di Regione Liguria – contenuti strutturati, mappe interattive, informazioni affidabili sui percorsi, suggerimenti tematici e strumenti digitali che supportano il viaggio prima, durante e dopo la visita».
E’ pensato per collegarsi direttamente al Tourism digital hub e allo spazio europeo dei dati sul turismo, consentendo alla Liguria di essere inserita nel percorso di trasformazione digitale europea.
La Liguria ha attuato anche un’analisi che può essere utile a tutta Italia con Dmo Index Italia 2026, uno strumento diagnostico che ha analizzato 128 enti territoriali in sei ambiti fondamentali: seo, intelligenza artificiale, tecnologie dei portali, analytics, social media e accessibilità. I risultati: il turismo italiano genera oltre 230 miliardi di euro annui, il 13% del nostro Pil nazionale, il 67% delle Dmo presenta criticità tecniche che impattano sul traffico organico, esiste un mercato di oltre 580mila ricerche mensili non ancora presidiato, solo il 3,3% delle Dmo ha integrato assistenti di intelligenza artificiale sui propri portali, il 55% dei criteri di accessibilità web non viene rispettato.
«Questi numeri dicono due cose: abbiamo un potenziale enorme, ma anche margini di miglioramento altrettanto significativi – ha commentato Alessio Pisa, amministratore delegato di Instilla, società che ha curato l’analisi tecnica e, su incarico della Regione, ha supportato la visione digitale del progetto Liguria degli anelli – un invito quindi a trasformare il vantaggio competitivo naturale dell’Italia in leadership digitale consapevole e sostenibile».
I numeri del turismo ligure
«Liguria 2025 – Regione europea dello sport» ha generato numeri importanti per il turismo e anche questo risvolto è stato presentato alla Bit. Secondo i dati elaborati da Sg plus, la partecipazione turistica agli eventi ha registrato 100mila turisti provenienti da fuori Regione e più di 150mila ospiti di strutture ricettive, per un totale di oltre 300mila presenze alberghiere complessive. La spesa diretta sostenuta da atleti, delegazioni, spettatori, accompagnatori e addetti ai lavori, tra alloggio, ristorazione, servizi e imposte, supera i 50 milioni di euro. L’impatto economico complessivo stimato è di oltre 110 milioni. «Lo studio dimostra come lo sport produca evidenti ricadute positive sul settore turistico e come le buone pratiche messe in campo nel 2025 possano diventare un modello virtuoso anche per gli anni successivi» hanno commentato gli assessori Lombardi e Simona Ferro. Lo sport ha contribuito a confermare il trend positivo del panorama turistico regionale nel 2025, con il record di 1 milione di presenze in più rispetto al 2024 (quasi 21 milioni di presenze totali nel 2025), un aumento degli arrivi nel periodo gennaio-luglio del 2,83% rispetto al 2024 e una crescita delle presenze dello 0,6%. «Questi numeri – concludono – si affiancano alle importanti ricadute sociali generate da un anno di eventi e attività per tutti e ai benefici derivanti dagli interventi di riqualificazione dell’impiantistica sportiva, destinati a perdurare nel tempo e a garantire alla cittadinanza strutture più moderne e sicure».