La deputata M5S Carmen Di Lauro ha presentato una proposta di legge per rendere gratuita la crioconservazione degli ovociti (social freezing) nel Servizio Sanitario Nazionale per donne tra 27 e 35 anni. L’iniziativa, assegnata alla Commissione Affari sociali, mira a contrastare il calo delle nascite e sostenere la libertà di maternità. Per far approvare la legge, Di Lauro ha lanciato una petizione da 1 milione di firme.
«La proposta di legge nasce da un’esperienza personale – spiega Di Lauro – A 35 anni, dopo aver terminato una relazione importante, ho deciso di congelare i miei ovociti. Quando ho dovuto saldare il conto, ho pensato che una donna con uno stipendio “normale” avrebbe fatto molta fatica. Non era giusto. Mi sono informata, ho visto che in Francia la crioconservazione era già gratuita e quindi ho pensato: perché no, in Italia? Criconservare gli ovuli è un vero e proprio nuovo diritto che vorrei consegnare alle donne. In un mondo che corre veloce eppure impiega tanto nel realizzare i nostri sogni, poter scegliere di preservare la fertilità credo sia diventato un vero e proprio diritto fondamentale degli esseri umani».
Attualmente il servizio sanitario nazionale copre i costi della crioconservazione degli ovociti solo per le donne affette da patologie oncologiche; per le altre il costo può arrivare a 7mila euro. La proposta pone l’attenzione anche su campagne di informazione riguardo al tema: alcuni esperti evidenziano, infatti, come non ci sia ancora sufficiente consapevolezza sulla pratica, che non è ancora molto diffusa, nonostante negli ultimi anni si sia registrato un aumento delle richieste.
Quali politiche “pro nascite” non funzionano, secondo lei?
«Non funziona la logica dei bonus, i cambiamenti continui che non creano un senso di fiducia e affidabilità. Non funziona il congedo di soli 10 giorni per i padri, non funziona la scarsità dei posti negli asili nido comunali. Gli stipendi bassi, la scarsa flessibilità presente in molti luoghi di lavoro. Oggi il carico fisico e mentale della maternità continua ad essere soprattutto sulle spalle delle donne che vivono un profondo senso di solitudine, a iniziare dall’immediato post partum. Così non funziona».