Il punto

Intervista al senatore Alessandro Morelli: «le vere olimpiadi per l’Italia iniziano ora»

E già si pensa al 2040: «Abbiamo acquisito un credito e una esperienza da non sprecare».

Intervista al senatore Alessandro Morelli: «le vere olimpiadi per l’Italia iniziano ora»

Olimpiadi da medaglia d’oro. Questo il giudizio sui Giochi invernali olimpici e paralimpici di Milano Cortina 2026 – che si sono appena conclusi – del senatore Alessandro Morelli, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, che ha seguito da vicino l’organizzazione del grande evento e con cui avevamo parlato prima dell’avvio della manifestazione. Lo abbiamo incontrato di nuovo per fare il punto, in occasione della sua intervista alla trasmissione Aria Pulita, condotta da Simona Arrigoni, in diretta su Telecity e il61.
Ma Morelli tiene a sottolineare che questo giudizio non è solo suo: per l’organizzazione il giudizio positivo arriva dal Comitato Olimpico Internazionale e dal Comitato Paralimpico Internazionale:

«Sono stati compagni di viaggio esigenti, che hanno posto l’asticella sempre alta e questo ha spinto tutti a dare sempre oltre il 100%».

Senza dimenticare i risultati sportivi da record, il seguito televisivo e la visibilità del Paese e delle varie località olimpiche:

«Ogni volta che sento parlare delle Olimpiadi anche a livello territoriale percepisco che la soddisfazione da parte del pubblico italiano è stata altissima, dopo forse una iniziale freddezza».

Ma per il senatore Morelli

«le vere olimpiadi per l’Italia iniziano ora, cioè bisogna far radicare quel seme che abbiamo piantato durante le gare e far crescere una pianta solida e vigorosa: le grandi manifestazioni internazionali e la visibilità che portano permettono di avere un ritorno positivo, che non va sprecato».

Non mancano ancora le polemiche, sulle opere o sulle strutture olimpiche, a cui Morelli risponde:

«Il cronoprogramma delle opere è sempre in linea, diverse opere infrastrutturali attese dai territori da anni vedranno la realizzazione nei prossimi mesi. Per quanto riguarda la pista di bob di Cortina leggo polemiche su presunti danni ma si tratta dell’usura per l’utilizzo: questa struttura ha subito un stress eccezionale, in 3 mesi 22mila discese, quindi è evidente che serva una manutenzione ordinaria e anche straordinaria. E nei prossimi mesi l’area dell’impianto verrà completamente rinaturalizzata».

E già si pensa ad altre Olimpiadi, addirittura quelle del 2040?

«Milano Cortina oggettivamente ha dato un lustro enorme al nostro Paese, sia nella fase organizzativa che di realizzazione delle infrastrutturale che di gestione dell’evento, un successo da tutti i punti di vista riconosciuto da tutti. Grazie a questo abbiamo acquisito un credito internazionale, quindi perché non pensare già alle Olimpiadi del 2040? E’ vero che mancano 14 anni, ma per quelle di quest’anno ci sono voluti 8 anni: l’evento dura due settimane ma la macchina organizzativa è di una complessità enorme».