Inchiesta: SSN in difficoltà

Interventi straordinari per ridurre i tempi d’attesa e dare risposte

La questione riguarda Piemonte e Lombardia.

Interventi straordinari per ridurre i tempi d’attesa e dare risposte

Le Regioni Lombardia e Piemonte hanno annunciato e messo in campo interventi straordinari per ridurre i tempi di attesa nella sanità pubblica, puntando sull’aumento delle prestazioni, sul coinvolgimento del personale sanitario e sul rafforzamento dell’organizzazione dei servizi. L’obiettivo è quello di dare risposte alla popolazione.

In Lombardia la Giunta regionale ha approvato un piano da 91 milioni di euro per il 2026, destinato principalmente al recupero delle liste d’attesa. Di questi, 61 milioni finanzieranno oltre 3,5 milioni di prestazioni aggiuntive di specialistica ambulatoriale tra visite, esami diagnostici e attività sanitarie distribuite sull’intero territorio regionale. Le risorse saranno ripartite tra strutture pubbliche e soggetti privati accreditati, con l’obiettivo di ampliare l’offerta sanitaria e ridurre i tempi di accesso alle cure. Il piano lombardo prevede inoltre ulteriori investimenti per il recupero dei ricoveri programmati e per il potenziamento degli strumenti di gestione delle prenotazioni, nella prospettiva di una maggiore efficienza del sistema sanitario regionale.

L’intesa della Regione Piemonte con le organizzazioni sindacali prevede uno stanziamento straordinario fino a 5 milioni di euro destinato a prestazioni aggiuntive effettuate dal personale sanitario al di fuori dell’orario ordinario di lavoro. Le risorse saranno utilizzate non solo per il recupero delle liste d’attesa, ma anche per il rafforzamento del sistema di emergenza-urgenza 118 e per ridurre il ricorso alle esternalizzazioni dei servizi sanitari. Le attività finanziate saranno operative fino al 30 settembre e dovranno garantire un incremento effettivo dell’offerta assistenziale, senza compromettere i servizi ordinari. La distribuzione delle risorse tra le aziende sanitarie avverrà sulla base delle criticità presenti nelle liste d’attesa, delle esigenze del sistema 118 e della capacità produttiva aggiuntiva delle singole strutture.