Amministrativa

In Lombardia via alla riforma del trasporto pubblico locale

«Questa riforma - ha sottolineato l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile Franco Lucente - arriva dopo un lavoro di oltre un anno e mezzo. L’obiettivo è dare a Regione Lombardia un ruolo centrale nella gestione delle risorse e, soprattutto, nelle politiche attuative sul sistema trasportistico pubblico attraverso una programmazione mirata alle specificità dei singoli territori e delle esigenze dei viaggiatori. La modifica della legge consentirà una gestione più ragionata dei finanziamenti e un maggior peso specifico della Regione».

In Lombardia via alla riforma del trasporto pubblico locale

Il Consiglio regionale lombardo ha approvato una proposta di legge che vede una riforma del trasporto pubblico locale.

Trasporto pubblico locale in Lombardia, via alla riforma dal Consiglio regionale

Via libera in Lombardia alla riforma del trasporto pubblico locale: il Consiglio regionale ha approvato la Proposta di Legge 113, che modifica la precedente legge 6, introducendo un nuovo sistema di governance che vede la Regione uscire dalle agenzie di bacino territoriali per assumere un ruolo di coordinamento più ampio sul sistema integrato ferro-gomma. Un cambiamento che divide nettamente maggioranza e opposizione.

«Questa riforma – ha sottolineato l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile Franco Lucente – arriva dopo un lavoro di oltre un anno e mezzo. L’obiettivo è dare a Regione Lombardia un ruolo centrale nella gestione delle risorse e, soprattutto, nelle politiche attuative sul sistema trasportistico pubblico attraverso una programmazione mirata alle specificità dei singoli territori e delle esigenze dei viaggiatori. La modifica della legge consentirà una gestione più ragionata dei finanziamenti e un maggior peso specifico della Regione».

«Questa riforma – ha sottolineato il relatore Marco Bestetti (Fratelli d’Italia) – segna il passaggio da un sistema frammentato a un modello di mobilità integrata. La scelta della Regione di uscire dalle Agenzie del Tpl non rappresenta affatto un depotenziamento, ma una mossa politica precisa per rafforzare le funzioni di programmazione e controllo in capo all’ente regionale».

Specifiche norme riguardano i servizi Taxi (conferma della Commissione consultiva fino all’adeguamento annuale obbligatorio delle tariffe per i tassisti), mentre per i servizi Ncc (noleggio con conducente) è previsto che il contingentamento delle autorizzazioni venga programmato dalla Regione.
Giudizio negativo è stato espresso dai partiti di opposizione, sottolineando che la «ritirata strategica» di Regione Lombardia dalle Agenzie dimostra l’incapacità di gestire in modo efficace il sistema del trasporto pubblico locale. «È una legge che non rimedia a quelle che sono le criticità enormi del trasporto pubblico oggi in Lombardia», ha affermato il consigliere Pd, Simone Negri.