Osservatorio JobPricing

Il triangolo dove la laurea vale molto di più

La Bocconi guida la classifica con una retribuzione annua lorda media di 42.007 euro.

Il triangolo dove la laurea vale molto di più

Lombardia, Piemonte e Liguria continuano a rappresentare il cuore dell’occupazione qualificata italiana. Lo conferma lo University Report 2026 dell’Osservatorio JobPricing, che fotografa un Nordovest capace di offrire ai laureati le migliori prospettive economiche del Paese grazie alla presenza di università di eccellenza, un tessuto produttivo competitivo e una forte domanda di professionalità altamente specializzate.
A guidare la classifica nazionale è ancora una volta la Lombardia, che piazza due atenei sul podio delle università italiane con le retribuzioni medie più elevate dei propri laureati. La Università Bocconi conquista il primo posto con una Retribuzione annua lorda (RAL) media di 42.007 euro, mentre il Politecnico di Milano si colloca al secondo posto con 37.873 euro. Un risultato che conferma il ruolo della regione come principale polo economico e finanziario italiano, dove hanno sede grandi imprese, multinazionali e aziende innovative alla continua ricerca di figure altamente qualificate.
Il primato lombardo non si limita ai primi due posti. Anche la Liuc – Università Carlo Cattaneo di Castellanza rientra tra gli atenei che garantiscono le migliori prospettive retributive, dimostrando come l’intero sistema universitario regionale sia fortemente integrato con il mondo delle imprese. Una caratteristica che continua ad attrarre studenti da tutta Italia e a favorire un rapido inserimento nel mercato del lavoro.
Subito alle spalle della Lombardia si distingue il Piemonte, grazie al Politecnico di Torino, che con una RAL media di 37.649 euro completa il podio nazionale. L’ateneo torinese continua a rappresentare un punto di riferimento nei settori dell’ingegneria, dell’aerospazio, dell’automotive, della manifattura avanzata e delle nuove tecnologie, comparti che costituiscono ancora oggi uno dei pilastri dell’economia regionale. Il risultato conferma la solidità del sistema produttivo piemontese, dove il dialogo tra università e imprese favorisce percorsi professionali qualificati e ben retribuiti, mantenendo Torino tra le città italiane con la più elevata domanda di competenze tecnico-scientifiche.
Anche la Liguria conferma la propria competitività. Pur non occupando le prime posizioni nella graduatoria degli atenei, la regione continua a distinguersi per il livello delle retribuzioni medie. Secondo le elaborazioni di JobPricing, la RAL media regionale raggiunge i 34.008 euro, collocando la Liguria tra le aree italiane con gli stipendi più elevati. Un risultato sostenuto dalla forza del porto di Genova, dalla logistica, dall’economia del mare, dall’industria e dai servizi avanzati, comparti che continuano a richiedere personale qualificato. L’analisi evidenzia come Lombardia, Piemonte e Liguria costituiscano ormai un unico sistema economico integrato. Milano continua a essere il principale centro finanziario e direzionale del Paese, Torino mantiene una forte vocazione industriale e tecnologica, mentre Genova rappresenta uno snodo strategico per il commercio internazionale e la logistica del Mediterraneo.
Il report conferma inoltre che investire nella formazione universitaria continua a essere una scelta conveniente. Un laureato percepisce infatti una RAL media di 42.378 euro, contro i 30.999 euro di un lavoratore non laureato, con un vantaggio di oltre 11 mila euro l’anno, pari a circa il 37%. Un differenziale destinato ad aumentare con la crescita professionale e l’accesso a incarichi di maggiore responsabilità. Le migliori opportunità economiche continuano a concentrarsi nelle lauree in economia, finanza, ingegneria, informatica e discipline tecnico-scientifiche, gli stessi ambiti nei quali operano i principali atenei del Nordovest. Non è quindi casuale che tre delle prime cinque università italiane per retribuzione dei laureati appartengano all’asse Lombardia-Piemonte, confermando la capacità di questo territorio di formare competenze immediatamente spendibili nel mercato del lavoro. Per le imprese e per i giovani il messaggio che emerge dall’University Report 2026 è chiaro: il Nordovest continua a rappresentare uno dei principali motori dello sviluppo economico italiano. Lombardia, Piemonte e Liguria si confermano territori nei quali università, innovazione e sistema produttivo riescono a creare un circolo virtuoso capace di tradursi in occupazione qualificata, stipendi più elevati e maggiori opportunità di crescita professionale.