Sanità

Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato il piano socio sanitario 2025-2030

«Un investimento di 5 miliardi di euro - precisa l’assessore Federico Riboldi – che servirà a modernizzare la sanità, ridurre lo spreco nel tempo lavoro degli operatori del comparto, attrarre le migliori professionalità, e, attraverso il potenziamento della rete territoriale, contribuirà a smaltire le liste d’attesa, liberare i luoghi ad alta intensità e svuotare l’emergenza-urgenza».

Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato il piano socio sanitario 2025-2030

Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato il Piano socio-sanitario 2025-2030 dopo un ampio dibattito in aula.

In Piemonte il Consiglio regionale ha approvato il piano socio sanitario 2025-2030

«Daremo vita a una sanità davvero sociale, con 5 milioni per il nuovo fondo riservato ai caregiver familiari – spiega l’assessore regionale Maurizio Marrone – Centralità della persona nei piani di assistenza, priorità alla prevenzione e alla domiciliarità, e sostegno alle famiglie nell’accesso ai servizi rappresenteranno una svolta in Piemonte. Inoltre, con la nuova figura del direttore socio sanitario e la riforma delle residenze socio sanitarie metteremo finalmente i bisogni delle persone fragili al centro dell’azione regionale».

Tra le novità, un modello di gestione partecipata che parte dall’istituzione di tavoli di lavoro per specifiche patologie; l’avvio del corpo logistico sanitario piemontese tramite l’istituzione di una rete di volontariato dedicata al trasporto e all’accompagnamento protetto di anziani e soggetti fragili nelle strutture ospedaliere per prestazioni programmate; l’introduzione del responsabile operativo degli ambienti sanitari ospedalieri territoriali, che sarà delegato all’umanizzazione e all’accoglienza all’interno del singolo presidio.

Si prevedono in regione 11 nuovi ospedali

Il documento riguarda anche la realizzazione del Piano di edilizia sanitaria, che prevede 11 ospedali di nuova costruzione (Parco della Salute, della Ricerca e Innovazione di Torino, Città della Salute e della Scienza di Novara, ospedali Asl TO5 di Cambiano, Torino Nord, Savigliano, Cuneo, Alessandria, Ivrea, Vercelli, Vco, Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino), 4 grandi ristrutturazioni (ristrutturazione degli ospedali di Alba e di Bra e ampliamento degli ospedali di Borgomanero e Vercelli), 91 Case di Comunità, 30 ospedali di Comunità, 49 Centrali operative territoriali, Case di Comunità spoke che serviranno a erogare maggiori servizi a livello territoriale. E ancora, la nuova figura del direttore sociosanitario; le aggregazioni funzionali territoriali che garantiscono una copertura dalle 8 alle 20, 7 giorni su 7; il potenziamento dei servizi e l’istituzione di uno specifico settore regionale sulla salute mentale con budget; il tavolo di coordinamento per la candidatura di nuovi Irccs pubblici in varie specialità; l’avvio di tutti gli screening neonatali e dei progetti di odontoiatria solidale per le fasce più deboli. In tema di sanità digitale, il nuovo Cup integrato con l’intelligenza artificiale prenderà direttamente in carico i pazienti cronici e permetterà una gestione efficiente delle prenotazioni, mentre l’app Piemonte in Salute consentirà di accedere in modo veloce a tutti i servizi.

«Un investimento di 5 miliardi di euro – precisa l’assessore Federico Riboldi – che servirà a modernizzare la sanità, ridurre lo spreco nel tempo lavoro degli operatori del comparto, attrarre le migliori professionalità, e, attraverso il potenziamento della rete territoriale, contribuirà a smaltire le liste d’attesa, liberare i luoghi ad alta intensità e svuotare l’emergenza-urgenza».